
Magda Guia Cervesato
Se trattare il dolore dell’anima come una malattia ha dei precisi effetti che è grave trascurare, l’ulteriore slittamento nel dominio della colpa ha conseguenze tragiche. Già l’affidamento della sofferenza alla medicina porta (oggi possiamo dire: erroneamente, anche nel caso della medicina del corpo) l’idea che chi soffre debba rinunciare ad essere competente fino in fondo sulle cose che lo riguardano; e infatti, chi pretenderebbe di affondare il bisturi nelle proprie stesse viscere, al posto del chirurgo, mentre giace sul letto operatorio? Continua a leggere→