6 aprile al container di Animammersa. 1: “Una storia vera” di David Lynch

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Nel 2012 con Animammersa feci un’esperienza a cui avevamo dato il nome di “Officina futuro”. Avevamo pensato che nelle storie dell’Aquila e sull’Aquila ci fosse tanto passato e tanto presente, e che quello che mancava fosse la dimensione del futuro. L’idea che il futuro si costruisce raccontandolo la rendemmo proprio nell’immagine dell'”officina”. Il gruppo di donne che partecipò inventò delle storie che dovevano ambientarsi nel futuro. Scegliemmo di proiettarle cinque anni più avanti: nel 2017.
E guardacaso nel 2017 ci siamo ritrovati a parlare di storie. Allora intorno a una panchina virtuale, oggi nel conteiner che ospita la nuova sede di Animammersa.
Come quella distanza temporale ci permetteva di parlare di noi, così oggi la distanza che abbiamo cercato è quella fra noi e lo schermo: abbiamo scelto tre storie che parlano di luoghi – o almeno di quello che c’è fra i luoghi, cioè le strade che li uniscono. E parlano di luoghi perché parlano di persone e legami. O parlano di persone e legami perché parlano di luoghi.
Al termine di ciascun film, per innescare la discussione, ho fatto un mio breve commento. Il testo che segue viene dai miei appunti sul primo dei tre film (“Una storia vera”, cioè “The Straight Story”, di David Lynch).

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Atemporalità e radicamento: materiali dal simposio

Come promesso, a completamento dei post sull’esperienza al convegno del CKBG, vi posto i materiali proiettati nel nostro simposio “Atemporalità e assenza di radicamento in un luogo”.
Seguendo lo stesso ordine del programma, vi rendo conto del materiale proiettato da Giulio Mozzi, quello di Giuliana Guazzaroni e quelli dell’intervento comune di Luisa Nardecchia e mio. Continua a leggere “Atemporalità e radicamento: materiali dal simposio”

Luoghi fisici e luoghi virtuali: a Pavia il 31/1 con Giulio Mozzi, Giuliana Guazzaroni e Luisa Nardecchia

Vi ho già detto che stavo organizzando un simposio sul tema “Atemporalità e assenza di radicamento a un luogo” nell’ambito del IV congresso del CKBG che si terrà dal 29 al 31 gennaio del 2014 all’Università di Pavia. Sarà possibile ascoltare gli interventi venerdì 31 gennaio alle 11 presso l’aula Foscolo (Corso Strada Nuova, 65). Nell’ordine:

  • photopicGiulio Mozzi: “Di alcune cose che si possono fare per percepire i luoghi, e del modo in cui l’uso astuto del web può permettere di conservare, condividere, connettere, organizzare, strutturare tali percezioni”
  • Giuliana Guazzaroni: “Realtà aumentata, arte e poesia lungo le vie aquilane”
  • Luisa Nardecchia e Massimo Giuliani: “Sotto il tetto di una storia. La parola e il legame coi luoghi”

Vi riporto dal sito http://www.ckbg.org (qui il libro degli abstract) la mia presentazione e gli abstract dei relatori. Continua a leggere “Luoghi fisici e luoghi virtuali: a Pavia il 31/1 con Giulio Mozzi, Giuliana Guazzaroni e Luisa Nardecchia”

“Tecnologia e leggerezza” (dal 29 al 31 gennaio 2014)

congresso-logo-1024x487La ragione per cui vi parlo qui del C.K.B.G. la capirete leggendomi fino alla fine. Prima devo spiegarvi che Il C.K.B.G. (Collaborative Knowledge Building Group) è una comunità di ricercatori interessati alla formazione e all’apprendimento collaborativo in ambienti online. È nato per creare scambio e collaborazione sia tra i ricercatori italiani che con i loro colleghi di comunità straniere, possibilmente con un occhio al sostegno allo sviluppo di quelle del sud del mondo. Continua a leggere ““Tecnologia e leggerezza” (dal 29 al 31 gennaio 2014)”