Venerdì 4 aprile allo IULM: “Media digitali e disastri naturali”


Manuela Farinosi
e Alessandra Micalizzi sono le curatrici di “Netquake. Media digitali e disastri naturali” (Franco Angeli, 2013).
Il volume comprende dieci saggi e ricerche sul ruolo dei nuovi media e sui processi comunicativi nei disastri naturali. Mentre loro si occupavano della questione partendo dal terremoto dell’Aquila, io raccoglievo interviste e storie di blogger e autori aquilani e ne traevo alcune idee che sono confluite nel libro “Il primo terremoto di Internet”. Continua a leggere “Venerdì 4 aprile allo IULM: “Media digitali e disastri naturali””

Usare la rete come la televisione? (da Bresciaoggi)

grillo_americaSu Bresciaoggi nella mia rubrica “Linguaggi della rete” ho pubblicato lunedì 4 marzo l’articolo che trovate riprodotto qui.
Ci tornerò presto su, perché le dichiarazioni di Beppe Grillo di cui mi occupo qui (Grillo si schermisce sul merito del successo del suo movimento, per accreditarlo alla “rete” che “modifica il modo di guardare il mondo”) meritano qualche altra riflessione. C’è parecchio che non mi convince nella retorica delle “elezioni vinte in rete”, e quel che dico qui è che la rete nell’avanzata grillina c’entra solo di striscio.
Ne riparleremo. Continua a leggere “Usare la rete come la televisione? (da Bresciaoggi)”

Google, il clistere e lo “spirito del tempo” (da Bresciaoggi + video)

Google Zeitgeist 2012Lunedì 24 è uscita su Bresciaoggi – per l’ultima volta del 2012 – la mia rubrica “Linguaggi della rete”. A patto di non attribuirgli più significati di quelli che può avere, il rapporto “Google Zeitgeist” offre un quadro delle “tendenze” dell’anno fra gli utenti del motore di ricerca.
Questo è l’articoletto che ho scritto per la rubrica (sulle “tendenze” italiane; il video in fondo, invece, è ispirato alla classifica internazionale). Continua a leggere “Google, il clistere e lo “spirito del tempo” (da Bresciaoggi + video)”

Parlando di nativi digitali

Questa è la presentazione della relazione che ho portato sabato 3 novembre, al convegno del Laboratorio di Gruppoanalisi a Torino.
Il titolo che mi era stato assegnato era “Forme aggregative e codici comunicativi nei nativi digitali” e questo è il modo in cui ho cercato di svolgerlo.
Potete cliccare “play” oppure seguire il link e scaricare la presentazione nel formato che preferite.
Un grande grazie a Luigi D’Elia. Continua a leggere “Parlando di nativi digitali”

Il terremoto racconta la rete

Che il web abbia raccontato il terremoto dell’Aquila in maniera – diciamo – complementare ai media tradizionali, lo sappiamo. Che abbia dato dapprima un contributo di partecipazione emotiva alle cronache, perché raccontava “da dentro”, anche questo è noto. Che via via sia diventato il controllore dell’informazione mentre i “grandi” mezzi di comunicazione cianciavano di ricostruzioni e ritrovata serenità, l’abbiamo detto tante volte.
Ma se è ovvio che la rete ha raccontato il terremoto dell’Aquila, non è altrettanto evidente che L’Aquila e il suo terremoto costituiscono un’occasione per “capire” la rete. Continua a leggere “Il terremoto racconta la rete”

Facebook e la nuova “timeline”: cosa cambia nel nostro modo di stare online? Su Bresciaoggi.

Torna dopo il lunedì festivo di S. Stefano la mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi.
Da anni parliamo di come nel flusso delle informazioni di Facebook tutto si perda in un attimo e sia difficilmente recuperabile. Qualcuno ricorderà l’esperimento condotto con Ibridamenti allo scopo di provare a rendere disponibili resoconti su eventi di cronaca attraverso gli status di Facebook: erano necessari un “aggregatore umano” e molte ore di lavoro. Ora il nuovo “diario” di Facebook permette di risalire a qualunque momento della tua vita, anche prima della tua iscrizione al social network.
Continua a leggere “Facebook e la nuova “timeline”: cosa cambia nel nostro modo di stare online? Su Bresciaoggi.”

Cani, porci & bufale. Su Bresciaoggi parliamo di “Facebook paranoia”

Lunedì scorso, 28 novembre, la mia rubrica Linguaggi della rete sul quotidiano Bresciaoggi parlava del nuovo allarme virale sull’ennesima presunta violazione della privacy ad opera di Facebook: “Aiuto, i miei post sono visibili su Google!”. Hai voglia a spiegare che sono visibili solo a quelli (amici, amici degli amici) a cui tu li rendi visibili. Se li vede tutto il mondo, è perché hai configurato il tuo livello di riservatezza nel modo più aperto possibile: ma l’hai scelto tu. Ma la “Facebook paranoia” è più tenace del buon senso e delle spiegazioni.

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Cos’è successo alla mia reputazione?

La reputazione è importante.
Ne ho parlato lunedì 5 nella mia rubrica quindicinale su Bresciaoggi, Linguaggi della rete.
Ho fatto il check up della mia reputazione on line e ho scoperto cose da far accapponare la pelle. Tutta la verità è raccontata nell’articolo uscito col titolo “Socioclean, la reputazione si «giudica» solo in inglese”: Continua a leggere “Cos’è successo alla mia reputazione?”

Da lunedì 16 maggio 2011 “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi

È meglio Internet? Meglio la carta? Meglio tutt’e due: da domani, lunedì 16 maggio, il quotidiano Bresciaoggi ospiterà una rubrica che curerò quindicinalmente per parlare di cose di web, di blog, di social network, di libri che parlano di tutto questo e di persone che parlano attraverso tutto questo.
“I linguaggi della rete” (così abbiamo chiamato la rubrica) vuole essere un piccolo contributo a liberarci dalle domande inutili (quelle tipo “è meglio questo o è meglio quello?”) Continua a leggere “Da lunedì 16 maggio 2011 “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi”

Se rinunci al boicottaggio te lo meriti Ezio Graggio

“Greggio”, lo so. È che la rima con la Hunziker era ancora più difficile.
No, allora, su Facebook mi arriva un invito a partecipare all’evento “Boicotta Striscia la Notizia il 30 aprile” (da quello che ho capito, il programma di Antonio Ricci si sarebbe reso colpevole di informazione mendace a proposito di centrali nucleari o giù di lì).
Non è che ho capito subito. Io sapevo che un “evento” è quando succede qualcosa. Un “evento” in cui quel che succede è che non succede una cosa che altrimenti sarebbe successa mi ha richiesto alcuni salti logici di prima mattina. Continua a leggere “Se rinunci al boicottaggio te lo meriti Ezio Graggio”