“È nuovo, dunque è buono” (ti piace vincere facile, eh?)

Non è che non mi accorga che da una delle due parti è pieno di gente che intossica la discussione con argomenti infami e che preferisce al confronto l’attacco ad personam. Mi è evidente eccome. Però nemmeno dall’altra parte mi aiutano a nutrire la speranza che fra tanti anni non ricorderò questa campagna referendaria come la più tossica alla quale abbia assistito.
Trovo insopportabili e, se usati deliberamente, poco corretti alcuni degli argomenti che vanno per la maggiore in queste settimane. Anch’io preferisco le buone maniere alla bava alla bocca di tanti che hanno in antipatia il governo e gli autori della riforma: ma, per fare un  esempio, chiedere all’avversario di rispondere del fatto che dalla sua parte voteranno un sacco di persone deplorevoli – mettendo nella categoria neofascisti, grillini, Berlusconi e non so chi altro – non è molto ragionevole. Per la precisione, è un modo di procedere che chi si occupa di retorica chiama falso dilemma. Continue reading ““È nuovo, dunque è buono” (ti piace vincere facile, eh?)”

Da Bresciaoggi: butta la casta!

Il 23 luglio scorso nella mia rubrica “Linguaggi della rete”, sulla pagina “Internet & Hi Tech” del quotidiano Bresciaoggi, ho pubblicato questo pezzo. Erano i giorni in cui spopolava la raccolta di firme per il referendum – organizzato dall’Unione Popolare – “per abbassare gli stipendi della casta”.

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Di qua, una campagna per un referendum da fare (sui rimborsi spese dei parlamentari); di là, un pugno di articoli che gettano sospetti sull’utilità dell’iniziativa. Il primo dei due messaggi si diffonde viralmente in rete; l’altro si limita a circolare sulle bacheche di pochi scettici. Continue reading “Da Bresciaoggi: butta la casta!”

Obama, Pisapia e la spina nel fianco

Anche ieri (lunedì 27 giugno), sulla pagina “Internet & Hi-Tech” del quotidiano Bresciaoggi, è uscita la mia rubrica quindicinale Linguaggi della rete. Il titolo di questo numero era “La politica e la rete da Obama ai referendum”.
Alcune riflessioni sulle ultime consultazioni italiane, con l’aiuto ancora una volta di un bel libro (Sono le news, bellezza, di Michele Mezza). La Rete ha contribuito a salvare i referendum e all’elezione di candidati sindaci: e adesso? Che fine fa quel patrimonio di persone e di passioni che è stato la novità di questi mesi?

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La rete e i quattro sì

Come è andata coi quattro referendum di 12 e 13 giugno lo sappiamo tutti: ora la politica dovrà fare i conti coi sì, ma l’informazione dovrà fare i conti con internet. E non so chi fra i due stia messo peggio.
Fra i mezzi di informazione, io dopo l’esperienza del voto, ancora di più vedo male il futuro della tv (di questa tv). La pochezza del format botta-risposta dei pochissimi dibattiti, in cui i partecipanti erano costretti ad affrontare temi complessi attraverso battute Continue reading “La rete e i quattro sì”

Ma si ascoltano mentre parlano?

Forse ho cercato male, ma finora non ho trovato da nessuna parte la notizia che qualcuno, davanti all’affermazione “sul tale quesito referendario, il partito X lascia ai suoi elettori libertà di coscienza“, sia morto dalle risate o si sia alzato per domandare “cortesemente, di che c**** state parlando?”.
Chi parla male forse pensa male e vive male, ma è in gran parte un problema suo. Un problema che invece può essere di interesse più generale è che chi parla male finisce prima o poi per credere a quello che dice. Continue reading “Ma si ascoltano mentre parlano?”

Reazioni nucleari e reazioni emotive

Alcuni di voi sono abbastanza cresciuti da ricordare il grosso guaio della centrale nucleare di Chernobyl: 1986, Ucraina allora sovietica. Di lì a poco si sarebbe tenuto da noi il referendum che avrebbe messo i bastoni fra le ruote al nucleare: non l’avrebbe “abolito” (un referendum abrogativo può al massimo tagliare articoli di legge, non può dire “non vogliamo più l’energia nucleare”); diciamo che gli avrebbe reso la vita un bel po’ più difficile, tanto che per parecchio tempo non se ne è più parlato. Continue reading “Reazioni nucleari e reazioni emotive”