Todo cambia / 14: “Man of Constant Sorrow”

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“Man of Constant Sorrow” è una celbre canzone folk degli Stati Uniti. Spunta all’inizio del ventesimo secolo in Tennessee e in Kentucky ma probabilmente le sue origini sono più lontane e si collocano in Irlanda.
È la storia di un uomo che lascia la propria casa in cerca di una vita un po’ meno grama.
Qui pubblico una versione degli Stanley Brothers, poi quella resa celebre dal film dei fratelli Coen “Fratello dove sei?” e infine quella di Claudio Sanfilippo, che sull’album “Ilzendelswing” la canta in milanese (“Mi Sòn Vùn”) e ambienta la storia al Giambellino anziché in Colorado o in Kentucky (a seconda delle versioni).
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Todo cambia / 13: “Bella ciao”

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“Bella ciao” è il canto popolare che più di ogni altro rimanda alla Resistenza e alla lotta di liberazione dal nazifascismo.

Si porta dietro una storia affascinante e qualche equivoco: per esempio, che discenda dal canto delle mondine dallo stesso titolo. Ma la “Bella ciao” delle mondine è certamente di epoca post bellica (trovo su Wikipedia che fu composta dal mondino Vasco Scansani di Gualtieri). Eccone una versione recente: Continue reading “Todo cambia / 13: “Bella ciao””

Todo cambia / 12: “Donna lombarda”

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(Edit 4 aprile 2016: integro il post di due giorni fa con delle informazioni che devo a Giampaolo Bartalozzi e che evidenzierò di volta in volta) 

Grazie a Giampaolo Bartalozzi apprendo su Facebook che oggi sarebbe stato il settantatreesimo compleanno di Caterina Bueno. La ricorda col video di una delle canzoni più belle che conosciamo grazie al suo lavoro di ricerca (Caterina Bueno è stata etnomusicologa oltre che cantante). Continue reading “Todo cambia / 12: “Donna lombarda””

Todo cambia / 11: “Autogrill”

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Bocephus King è un cantautore canadese vicino al rock e al mondo di Bruce Springsteen e Van Morrison, e per molte ragioni sorprende che abbia scelti di rifare una delle più belle canzoni di Francesco Guccini.
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Todo cambia / 10: “Romance in Durango”

Bob Dylan con Scarlet Rivera
Bob Dylan con Scarlet Rivera

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“Desire” è, per quanto mi riguarda, nella terna dei dischi più belli e necessari di Bob Dylan.
“Romance in Durango” è la settima traccia: una storia di sole, di peperoncini, di fuga e di morte, con un ritornello disperato cantato in spagnolo.
In Italia la riprese Fabrizio De Andrè per l’album “Rimini”. Continue reading “Todo cambia / 10: “Romance in Durango””

Todo cambia / 9: “Solo le pido a Dios”

bruce_gieco[Tutti i post della serie “todo cambia”]

È probabile che negli ultimi numeri di questa rubrichina abbia dato uno spazio spropositato a Bruce Springsteen, ma vi assicuro che è casuale. E comunque è meritato, e comunque in ultima analisi il blog è mio.
Oggi scopro grazie a Luca questa cover che il Boss ha cantato (in spagnolo!) qualche giorno fa in Argentina. La canzone è di León Gieco, un roquero di Santa Fè con una discografia sterminata e una storia di rapporti difficili col regime.
Per questa “Solo le pido a Dios” fu esiliato.
Qui l’ascoltate dall’autore e dal Boss. E più giù potete leggere il testo. Continue reading “Todo cambia / 9: “Solo le pido a Dios””

Todo cambia / 7: “Dancing in the dark”

Born in the USA

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Quando uscì l’album che conteneva questa canzone (1984), apparve ad alcuni come uno scandaloso esperimento pop.
Ma c’era allora un gruppo californiano di cui oggi non si ricorda quasi nessuno, teppistelli col ciuffo a banana che prendevano le canzoni pop di quegli anni e le sbattevano nella macchina del tempo in cerca dell’innocenza delle origini… Continue reading “Todo cambia / 7: “Dancing in the dark””

Todo cambia / 6: “I feel good”

mcferrin[Tutti i post della serie “todo cambia”]

E se spegni gli amplificatori di chitarre e bassi, cosa resta?
Se togli la batteria e le percussioni?
Se stacchi la corrente?
E se prendi i fiatisti e gli tiri via trombe, tromboni e sassofoni?
Resta il corpo. Restano polmoni e corde vocali, restano le mani che tengono il tempo.
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