Ma veramente credete che la questione sia chi è più figo fra la carta e il digitale?

Il punto non è stare dalla parte della carta “o” del digitale. Non si tratta di prendere parte alla guerra della fredda tecnologia (va da sé, no? La tecnologia è sempre “fredda”…) “contro” i bei tempi andati (gli stessi in cui c’erano ancora le mezze stagioni) in cui i libri si sfogliavano e si annusavano. Non è una sfida fra nostalgici resistenti e tifosi modernisti. Chi insiste con questo ritornello è fuori strada (ed è pure noioso, bisogna che qualcuno glielo dica). Continue reading “Ma veramente credete che la questione sia chi è più figo fra la carta e il digitale?”

Cinque (più una) bancarelle di e-book su Tarantula! (In collaborazione con Streetlib.com)

Sta succedendo una cosa importante che fa saltare sulla sedia quanti hanno a cuore i libri e in particolare l’editoria digitale (che, ricordo, non significa soltanto e-book ma anche tutte quelle possibilità che si aprono con la stampa digitale: ne parleremo).

Grazie a Streetlib.com, partner di Durango Edizioni (e di altre imprese digitali che mi coinvolgono) per la distribuzione nelle librerie online, Tarantula diventa anche un punto vendita di e-book. Continue reading “Cinque (più una) bancarelle di e-book su Tarantula! (In collaborazione con Streetlib.com)”

Gli odori della lettura

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Disegno di Corneja da http://www.storie.it

Ada Piselli, che stava curando l’uscita dell’e-book “Alteridentità”, a un certo punto mi ha chiesto di poter inserire un mio articolo uscito due anni prima sulla Rivista di Psicologia dell’emergenza (una rivista online ma in formato essenzialmente testuale-stampabile: una rivista di carta, solo senza la carta).
Ci ho lavorato, l’ho trascritto, ho eliminato alcune note a fondo pagina e le ho sostituite con link ipertestuali lungo il testo; ho aggiunto collegamenti a pagine esterne in modo che ora – per esempio – quando uno legge un passaggio su una certa canzone popolare aquilana, non si limita a immaginarla ma può toccare col dito il titolo per vedere e ascoltare un video. Continue reading “Gli odori della lettura”

Rèclame!

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Vi dissi che la ragione per cui il blog è aggiornato meno di frequente di prima è la nascita di Durango Edizioni, una creatura nata a giugno e per la quale io e Marisa abbiamo cominciato a lavorare ben prima. Intorno a noi un po’ di amici aggiungono le loro idee e ci aiutano a fare progetti.
Questo post è per annunciare che Durango va al suo primo festival letterario! Passeremo tre giorni (da venerdì 9 a domenica 11 ottobre) a Volta La Carta, l’appuntamento dell’Aquila con la letteratura e l’editoria indipendente, arrivato alla terza edizione: sebbene con la carta Durango c’entri poco, perché si dedica con passione a pubblicare libri digitali e lo fa seguendo dei princìpi che si è dato da subito.

Così, colgo l’occasione per raccontarvi cosa ha combinato Durango finora, e per ricordarvi di sostenere questa piccola realtà. Come si sostiene una casa editrice? Il primo modo che mi viene in mente è comprare il suo libri: e il fatto che quelli di Durango siano bellissimi, combinato col fatto che li trovate (sul sito di Durango ma anche in tutte le librerie online, grazie alla distribuzione capillare di Streetlib, un gruppo di lavoro straordinario con cui è molto bello lavorare) a un prezzo che non supera mai i 4,99, dovrebbe aiutare. Continue reading “Rèclame!”

La Marzano, Tata Lucia e le “terribili semplificazioni” (prima parte)

Torno da alcuni giorni di discussioni on line a proposito della proposta di legge di cui è prima firmataria Michela Marzano, cui seguono Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Paola Binetti, Pippo Civati e molti altri, per l'”introduzione dell’articolo 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione a pratiche alimentari idonee a provocare l’anoressia, la bulimia o altri disturbi del comportamento alimentare”. Scopo della proposta, come spiegato nella premessa, è “contrastare in maniera efficace la diffusione esponenziale dei siti «pro-ana» e «pro-mia» che, attraverso blog e chat, incitano e diffondono comportamenti anoressici e bulimici esaltando l’anoressia e la bulimia come modalità di vita” (il corsivo ce l’ho messo io). Dunque la convinzione che ispira il provvedimento proposto è che determinati siti web “diffondano comportamenti anoressici e bulimici”: che si possa diventare anoressici/che o bulimici/che, insomma, per effetto della diffusione di comportamenti attraverso siti web.
Adesso, facciamo che questa premessa sia sensata. Facciamo che non sia una “terribile semplificazione” e che veramente, i “comportamenti anoressici” siano diffondibili via web. Mettiamoci cioè dalla parte di chi fa la proposta: noi vogliamo combattere i siti pro-ana perché sono pericolosi. Essi diffondono e “promuovono” comportamenti autolesionistici. Continue reading “La Marzano, Tata Lucia e le “terribili semplificazioni” (prima parte)”

L’odio digitale

roberto-calasso_352-288-300x245Ho colto una parte dell’intervento di Roberto Calasso nella puntata di sabato sera di Chetempochefa. Calasso, presidente e direttore editoriale di Adelphi, e scrittore, era in trasmissione per parlare di “L’impronta dell’editore”, libro che ha a che fare con l’imminente cinquantesimo compleanno della storica casa editrice. Continue reading “L’odio digitale”

Profumo di carta ma anche no (al Salone del Libro)

Di ritorno dal Lingotto di Torino, dove ho trascorso la giornata di chiusura dell’annuale Salone del Libro, vi racconto una impressione che mi sono riportato a casa.
È l’impressione paradossale ricavata dal fatto che la star dell’evento, quella per cui molti di noi erano lì a curiosare, capire, guardare, non c’era. E per forza: la star era il libro elettronico. Un libro elettronico non puoi esporlo, sfogliarlo, passarlo di mano in mano come quelli di carta (che c’erano, e tanti: e ce li siamo goduti, guardati, accarezzati…). Continue reading “Profumo di carta ma anche no (al Salone del Libro)”