Un terapeuta

“Sto pensando che mi serve un bravo terapeuta.
Non se ne parla. Ce l’ho avuto, non ha funzionato. Visto di tre quarti somigliava a Capitan Findus. Avrei potuto chiudere un occhio, se non fosse stato che a) l’anticamera del suo studio puzzava di traghetto e b) lui aveva pure una forte tendenza alle metafore ittico-marinaresche, del tipo c’è un tempo per gettare le reti e un tempo per friggere i calamari. Alla quinta seduta ho mollato gli ormeggi. Ho saputo che poi è andato a vivere su una chiatta. Tutto torna.”
(Violetta Bellocchio, “Sono io che me ne vado”)