Ridere, ridere, ridere ancora

Edit 29 marzo 2016: Questo post mi fu chiesto per il sito Ilcapoluogo.it da Maria Cattini, che all’epoca lo dirigeva. Dopo avvicendamenti alla guida della rivista online, il post è scomparso. Lo ripubblico qui per intero.

L’Aquila, 23 nov 2011 – Torno da L’Aquila dove ho tenuto giovedì 17 una piccola conferenza – organizzata all’Auditorio Sericchi di via Strinella dall’Università per la Terza Età, che ringrazio ancora – sull’umorismo. “Penso dunque rido” era il titolo, preso a prestito da un librino, leggero ma sostanzioso, scritto da John Allen Paulos, professore di matematica di Filadelfia. Perché ridere è una cosa dannatamente seria, e non è strano che se ne occupino filosofi e intellettuali. Così, sono stato invitato a parlarne a L’Aquila in qualità di psicologo.

Dice: l’umorismo? Ma come? Gli psicologi non si occupavano di roba che fa piangere? Continua a leggere “Ridere, ridere, ridere ancora”

Riderà

Aggiornamento 12 aprile 2009: l’evento che stavo preparando, di cui si parla in questo post, era previsto per fine aprile in collegamento video con L’Aquila, per l’Università della Terza Età.
Naturalmente, considerati gli avvenimenti che nei giorni scorsi hanno sconvolto la città, non se ne fa più nulla. Aspetteremo un altro momento, per parlare di riso in una città che in questo momento ha poco da ridere ma che fa di tutto per salvare la sua forza di sorridere.

Sto preparando una lezione sull’umorismo, che dovrei tenere in videoconferenza.
Così, un po’ per tenerli a mente, un po’ perché possono piacere anche ad altri, raccolgo in questo post paradossi, battute, facezie con cui illustrerò l’argomento.
Tornate a leggerlo ogni tanto, perché appena me ne vengono in mente di nuovi lo aggiorno. Continua a leggere “Riderà”