Una donna, del sangue, un cantante e noialtri, di qua.

Allora, per orientarsi in mezzo a certe cose che succedono in rete, bisogna partire dalla televisione. Perché certe volte è la tv che entra nel web come il lupo cattivo entrava nel camicione da notte della nonna di Cappuccetto Rosso dopo essersela mangiata.
Spiega bene Mauro Doglio, qua, che quando c’è di mezzo la televisione si fa più facile una certa tendenza a confondere cornici. Racconta di quella volta che Larry Hagman, l’attore che impersonava Gei Ar, il carognone di Dallas, fu aggredito in strada da due donne intenzionate a dare una sonora lezione a quel prepotente. Solo che chi subì la punizione non fu il “vero” carognone, ma il suo credibile interprete. La cornice “realtà quotidiana” e la cornice “finzione” collassavano e la differenza di contesti sfumava fino a renderli indistinguibili. Continua a leggere “Una donna, del sangue, un cantante e noialtri, di qua.”

Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti debordano

Adesso che pretendete? È il primo luglio e mi escono solo giochi di parole di quart’ordine. L’afa la fa (cavolo, un altro…) da padrona, la creatività ne riparliamo dopo due birre ghiacciate (ma sono le dieci del mattino) e questo è il titolo che mi sono inventato per introdurre la serie di post di Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti che ragionano sul rapporto fra società e spettacolo (do you remember Guy Debord, perlappunto? ma anche Pasolini…),  Continua a leggere “Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti debordano”