Manifestazioni e manifestazioni.

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(…) in via del Plebiscito per la manifestazione del Pdl contro la conferma in Cassazione della condanna a Silvio Berlusconi (…) sono stati segati dagli operai alcuni cartelli stradali per fare spazio alla struttura, ma la costruzione stessa del palco non era autorizzata. “Il Campidoglio – scrive infatti il Comune di Roma in una nota – non ha mai autorizzato un palco per il comizio in via del Plebiscito di Silvio Berlusconi Continua a leggere “Manifestazioni e manifestazioni.”

Poche storie (1): Berlusconi ce le ha pesanti. Le narrazioni, dico.

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Questo post è estratto da un’orgia di appunti che ho buttato giù ispirato dal fatto che in blog e dibattiti trovo ricorrente un certo fastidio per una parola che un tempo ci pareva liberatrice e creativa e alla quale oggi si imputano colpe di ogni genere. La parola è narrazione.
In giro si coglie una certa voglia di realismo, come si capisce anche dal dibattito estivo su realtà e postmoderno, innescato dal manifesto del cosiddetto “new realism”, che Maurizio Ferraris ha firmato e che Repubblica ha pubblicato in agosto.
Voglio portare qualche argomento per spiegare che io per quella parola provo ancora simpatia. Continua a leggere “Poche storie (1): Berlusconi ce le ha pesanti. Le narrazioni, dico.”

L’osceneggiato

Se l'”osceno”, etimologicamente, è quanto resta fuori dalla scena per proteggere lo spettatore dalla sua vista inquietante, cosa c’è di osceno in questa intervista che circola nei social network in questi giorni, condivisa compulsivamente, con la smorfia di raccapriccio di quello che allunga gli occhi verso le lamiere di un’auto accartocciata da poco contro un’altra, inorridito eppure esitante? Cos’è che provoca le reazioni addirittura fisiche di disgusto e repulsione che tutti annunciano nell’esporlo sulla propria bacheca? Continua a leggere “L’osceneggiato”

Reductio ad Berlusconium

Ringrazio l’amico che giorni fa, nel corso di una amena conversazione su Facebook sui tira e molla della ministra Carfagna, attribuendomi generosamente qualche competenza sui moti dell’animo umano, mi chiedeva di illuminarlo circa il fatto che un personaggio sbeffeggiato fino al giorno prima diventasse improvvisamente stimabile agli occhi degli stessi che lo avevano detestato. Continua a leggere “Reductio ad Berlusconium”

Boh.

Cioè, magari è un limite mio. Anzi, sicuramente è un limite mio. È che quel pomeriggio arriva quello in televisione, che parla davanti a un sacco di gente, no?, che poi doveva essere un discorso importante, che si capiva che tutta quella gente lo aspettava da un pezzo, e gridava libertà libertà, mica pifferi. Continua a leggere “Boh.”