Laura Benedetti: intervista sul “Paese di carta”

La copertina dell'e-book
La copertina dell’e-book

Del romanzo parlai sul blog qualche mese fa. Dopo aver letto il libro ho voluto anche riparlarne con l’autrice.
Laura Benedetti è aquilana e insegna letteratura Italiana alla Georgetown University, a Washington. È autrice di diversi saggi: “Un paese di carta” è la sua prima opera di narrativa.

Massimo Giuliani: Laura, scegli tu come riassumere in poche parole la storia, in modo da farci capire di che si tratta ma anche di non svelare troppo a chi la leggerà.

Continue reading “Laura Benedetti: intervista sul “Paese di carta””

Tutti abitanti di un paese di carta

Per cominciare dichiaro la mia totale inadeguatezza a scrivere una vera recensione di questo libro: troppe sono le cose passate e presenti (molte delle presenti sono in quelle pagine) che mi legano all’autrice e in vari modi alla storia che racconta. unpaeseNon è casuale, per esempio, che soltanto oggi riesca a raccontarvi del libro, dopo averlo smarrito e ritrovato, e poi smarrito ancora e ritrovato un’altra volta, nei miei spostamenti fra una città e un’altra. E non solo per deformazione professionale tendo a pensare che le vicissitudini del volume che ho avuto fra le mani per la prima volta poco più di un anno fa c’entrino con quello che lega me ad alcuni dei personaggi della storia, tesi fra due luoghi e fra appartenenze molteplici. Continue reading “Tutti abitanti di un paese di carta”

“Dreadlock!” di Jacopo Nacci: una non-recensione e qualche domanda all’autore

Se pure avessi deciso di venir meno all’Imperativo Etico Fondamentale che prescrive “evita di recensire il libro di qualcuno con cui hai mangiato un piatto di linguine”, mai e poi mai mi sarei cercato la grana di scrivere una critica del libro di uno da cui sono sospettato di essere un debosciato relativista!
Questa infatti non è una recensione.
Fra qualche riga, semmai, vi darò conto di quel che Jacopo ha detto rispondendo ad alcune mie domande sul suo racconto. Continue reading ““Dreadlock!” di Jacopo Nacci: una non-recensione e qualche domanda all’autore”