Costanza, Osvaldo e la psicopatologia della vita quotidiana

Allora, io metto Costanza Jesurum fra gli autori che in Italia hanno trovato un qualche tipo di quadratura del cerchio. Il cerchio da quadrare è quello della divulgazione di cose psicologiche, che già per loro natura – l’inconscio, le relazioni, le emozioni, sono cose non tangibili e non misurabili delle quali non si può parlare come si parla di un insetto, o di Pompei, o della distanza dalla Terra alla Luna – si prestano male a una letteratura che vende saperi masticati e “risolti”. Continua a leggere “Costanza, Osvaldo e la psicopatologia della vita quotidiana”

Malati di Internet ma anche no

L’articolo che segue è uscito lunedì 15 su Bresciaoggi nella mia rubrica “Linguaggi della rete”. Si discute di Internet e dipendenza, questione che ha implicazioni assai più ampie di quel che si può immaginare. (L’illustrazione viene da qui).

Non stupisca che a occuparsene sia Forbes (la rivista di economia e finanza) perché la questione è ricca di implicazioni non soltanto culturali e cliniche, ma che riguardano anche le casse pubbliche e le tasche dei cittadini. Scrive Alice G. Walton che la squadra di esperti dell’APA (l’Associazione Psichiatrica Americana) Continua a leggere “Malati di Internet ma anche no”