Costanza, Osvaldo e la psicopatologia della vita quotidiana

Allora, io metto Costanza Jesurum fra gli autori che in Italia hanno trovato un qualche tipo di quadratura del cerchio. Il cerchio da quadrare è quello della divulgazione di cose psicologiche, che già per loro natura – l’inconscio, le relazioni, le emozioni, sono cose non tangibili e non misurabili delle quali non si può parlare come si parla di un insetto, o di Pompei, o della distanza dalla Terra alla Luna – si prestano male a una letteratura che vende saperi masticati e “risolti”. Continua a leggere “Costanza, Osvaldo e la psicopatologia della vita quotidiana”

Francesco Paolucci: “Ho fatto un sogno” (video)

francescopaolucciMi è capitato in più occasioni di dire che i blog, i libri, i video, la musica prodotti a L’Aquila da quattro anni a questa parte sono parte di una una specie di grande strategia di resistenza, una reazione creativa alla ferita. Quello che lega insieme tante esperienze distanti è il tema del terremoto con tutta la gamma delle sfumature metaforiche della frattura e della discontinuità.
Francesco Paolucci, videomaker di cui vi ho già detto qui, e di cui ho postato un altro lavoro qui, ha appena messo on line il suo nuovo sito JuBlogger” ( Ju = “il”, articolo maschile singolare in dialetto aquilano; a Roma sarebbe Er Blogger e a Napoli ‘O Blogger). Sottotitolo: “Nuove ipotesi di narrazione”.
Lo inaugura con un video in bianco e nero di cui è regista e protagonista. “L’Aquila: ho fatto un sogno”. Continua a leggere “Francesco Paolucci: “Ho fatto un sogno” (video)”

“Fare la psicoanalisi”

Il lettino di Freud
Il lettino di Freud

“Fare la psicoanalisi è, almeno apparentemente, la cosa più semplice del mondo nel senso che la cura consiste nell’andare dallo psicoanalista due o tre volte la settimana, e forse anche più secondo i casi, nello stendersi sullo speciale lettino o divano ideato dal dottor Sigmund Freud Continua a leggere ““Fare la psicoanalisi””

Narciso, signora mia.

waterhouse_narciso_ecoVenerdì scorso su Repubblica Eugenio Scalfari viene intervistato per celebrare la pubblicazione per Mondadori di una robusta collezione di suoi scritti.
L’intervista è di quelle in cui le domande sono intercalate alle parole dell’intervistato in modo da imprimere un ritmo da deficit di attenzione, col risultato di massacrare i pensieri e qualunque possibilità non solo di approfondimento decente, ma anche di connessione fra i concetti. Poco male, dato che il tono è quello della chiacchierata sulle scale del condominio, anche un po’ adulatoria (“Dotto’, c’è la posta, come sta? Sempre un bell’uomo, eh?, chissà quante donne ha avuto…”), e i pensieri sono del tipo: “l’odio è l’amore per il potere” oppure “Freud ha indicato tre figure psichiche: Continua a leggere “Narciso, signora mia.”

Avanti il Prossimo

Trentatré minatori cileni risalgono dal buco che per settanta giorni è stato la loro casa. Mezzo mondo ha seguito la loro vicenda, il piano per salvarli, l’attesa della risalita e infine l’epilogo. Uno alla volta son tornati alla luce del sole, insieme a medici e soccorritori che si erano calati volontariamente per organizzare il ritorno nel mondo di sopra.
Tutti abbiamo, con varie gradazioni di intensità e coinvolgimento, partecipato e trepidato, anche con sincera commozione. O no? Continua a leggere “Avanti il Prossimo”