Venezia, 23 ottobre: “Scrittori all’Arsenale”

Questa sera si è chiuso il VeneziaCamp ma io ho passato all’Arsenale la sola giornata di venerdì. In mattinata, nel programma di “I volti, le voci, i corpi dell’autore”, organizzata dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione e della Cognizione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho tenuto la relazione “Il flusso delle voci: la sperimentazione OUT Facebook di Ibridamenti”.
Prima di me sono intervenuti (v. nella foto) Mario Galzigna (“Foucault e la parresìa“) e Maddalena Mapelli (che in “La violazione degli interdetti in rete” ha anticipato alcune questioni che avrebbe affrontato il pomeriggio e ha parlato di dispositivi che rendono possibile la creazione di immagini virtuali); dopo di me, in chiusura della mattinata, lo scrittore Tiziano Scarpa (“La parola singolare. Uno scandalo che dura da 2500 anni”).

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OUT Facebook, il flusso delle voci al Venezia Camp

Dal 23 al 25 ottobre prossimi, presso l’Arsenale di Venezia si svolgerà il Venezia Camp (“tre giorni di futuro in quella che è stata la prima fabbrica al mondo: l’Arsenale di Venezia”): convegni, tavole rotonde e seminari per parlare di e-democracy, innovazione, cultura digitale.

La mattina di venerdì 23, nell’evento “I volti, le voci, i corpi dell’autore” (iscrivetevi qui!), ci sarò anch’io, fra Mario Galzigna (“Foucault e la parresìa. Parole di verità contro i dispositivi”), Umberto Margiotta (“Pensare in rete, apprendere la diversità”), Maddalena Mapelli (“La violazione degli interdetti in rete. L’account Facebook Aldo Nove”) e Tiziano Scarpa (“La parola singolare. Uno scandalo che dura da 2500 anni”). Continua a leggere “OUT Facebook, il flusso delle voci al Venezia Camp”

OUT Facebook sul terremoto sbarca in America!

Laura Benedetti ne ha parlato in due seminari dal titolo “L’Aquila, Italy: Past, Present and Future” a Georgetown e New York. Sta facendo un gran lavoro affinché oltre Oceano non si smorzi l’attenzione sulla gente aquilana.
Al pubblico statunitense, mi fa sapere Laura, Out Facebook “ha fatto grande impressione”. Guarda la locandina. Continua a leggere “OUT Facebook sul terremoto sbarca in America!”

OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto raccontato dagli “status” (2)

Come anticipato, alla prima parte di OUT Facebook dedicato al terremoto dell’Aquila, segue la seconda parte della narrazione collettiva costruita attraverso gli status di Facebook che parlano della tragedia.
L’idea di scrivere una simile storia del sisma, partorita con gli amici di Ibridamenti (anche questa parte di OUT Facebook è pubblicata in contemporanea qui e ), ha avuto un’eco che ci ha sorpresi, fino ad arrivare in TV (grazie ancora a Rainews 24, al suo TG e a Paolo Pacitti). Continua a leggere “OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto raccontato dagli “status” (2)”

Buon segno

Al telegiornale di Rainews 24 a parlare di informazione dal basso, di narrazioni collettive, di OUT Facebook e di utilizzo dei social network e dei blog per raccontare da altri punti di vista gli eventi che ci riguardano. Buon segno.
Quello che segue è il video della mia intervista.
Grazie a un sacco di persone. Agli amici di Ibridamenti.com per la curiosità e per la potenza di fuoco; ad Adriano Di Barba per il pressing su Corradino Mineo; a Paolo Pacitti perché ha pensato che si doveva proprio fare; alla scrittrice Violetta Bellocchio (giuro!) Continua a leggere “Buon segno”

OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto raccontato dagli “status” (1)

Aggiornamento 30/7/09: la seconda parte del post è qui!

OUT Facebook è un’idea nata conversando con Maddalena Mapelli e altri amici vicini al blog Ibridamenti.
Nei messaggi pubblicati quotidianemente in Facebook c’è una quantità di informazione sparpagliata e pertanto inutilizzabile. È nato allora O.U.T. (Organizzatore Umano Tematico) per raccogliere e mettere a disposizione questa informazione “dal basso”.
Dopo il primo esperimento di OUT Facebook dedicato alle recenti elezioni europee, ho provato a raccogliere gli “status” di alcuni utenti Facebook per ricostruire una cronaca del terremoto della notte del 6 aprile attraverso le parole degli aquilani. Di materiale sul sisma in Facebook ce n’è in quantità, ma scorrere gli “status” è interessante perché proprio attraverso questi brevi messaggi – che potevano essere inviati anche via cellulare dalle tendopoli o comunque senza avere a disposizione un pc – si è tessuta sin dalle prime ore una rete di comunicazioni e di informazioni fra i terremotati e fra loro e il mondo esterno.

Questa è la prima parte del lavoro: ci sono messaggi pubblicati da gennaio fino al 10 aprile. Le scosse sempre più forti, gli allarmi, la paura, i dubbi sugli annunci rassicuranti delle istituzioni, le ore successive alla distruzione raccontati da sette amici con cui sono in contatto su Facebook (che ringrazio e a cui mando un saluto nell’attesa di incontrarli o riincontrarli).

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