Due (un nuovo caso di Timothy Blaise)

Due.
Per quanto si facesse fumare le cervella, non riusciva a trovarne un terzo. Sempre due.
Continuava a camminare per la stanza e a contare fra sé e sé. Camminava e contava. Contava e camminava. Uno, due… due. Niente da fare: non ce n’era un altro.
Tornò verso la scrivania. Guardò la donna seduta e scosse il capo.
“Ma, signora… è proprio convinta?”.
“Le dico che c’è, Blaise. Mi creda. Deve aiutarmi a trovarlo, ne ho bisogno”. Continua a leggere “Due (un nuovo caso di Timothy Blaise)”

Un caso indicativo, Mr. Blaise…

Timothy Blaise girò la chiave nella porta del suo ufficio. Un po’ più tardi delle altre mattine, osservò. Ma il periodo non era di quelli che ti mettono il diavolo alle calcagna. Fu sfilando la chiave che si accorse di quella figura ferma nell’ombra in fondo al corridoio. Da quanto era lì ad aspettare?
“Non si può dire che si ammazzi di lavoro, signor Blaise”, sibilò sarcastica la donna uscendo dall’ombra. “Dice che posso fidarmi di un investigatore mezzo disoccupato?”. Continua a leggere “Un caso indicativo, Mr. Blaise…”