Venerdì 4 aprile allo IULM: “Media digitali e disastri naturali”


Manuela Farinosi
e Alessandra Micalizzi sono le curatrici di “Netquake. Media digitali e disastri naturali” (Franco Angeli, 2013).
Il volume comprende dieci saggi e ricerche sul ruolo dei nuovi media e sui processi comunicativi nei disastri naturali. Mentre loro si occupavano della questione partendo dal terremoto dell’Aquila, io raccoglievo interviste e storie di blogger e autori aquilani e ne traevo alcune idee che sono confluite nel libro “Il primo terremoto di Internet”. Continue reading “Venerdì 4 aprile allo IULM: “Media digitali e disastri naturali””

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Jazz, storie e terapia

Sonny Rollins (matita, 1990)Quando mi domandano come mai faccio il mestiere che faccio, una delle risposte che do è che il giorno che ho capito che non avrei mai suonato come avrei voluto, ho realizzato anche che questo era il mestiere che più assomigliava al fare musica.
È una ragione vera esattamente quanto tutte le altre.
Ho scritto questo pezzo ricavandolo dagli appunti di una lezione che ho tenuto sabato scorso: parla di un maestro a cui devo moltissimo. Non c’è più da dieci anni e da allora nel mio mestiere c’è un po’ meno musica. Per la mia rubrica sul sito psychiatryonline.it ho scritto “Blues in C”. (Quello a lato è Sonny Rollins in un mio disegno di oltre vent’anni fa. Col post c’entra e non c’entra.)

Siamo su Affaritaliani! A giorni “Mille e una storia” sui vostri tablet e smartphone!

Affaritaliani parla oggi dell’Inbook curato da Barbara Gozzi e dal sottoscritto:
“L’idea è venuta a Barbara e a me durante una conversazione su Facebook, in seguito alla considerazione – condivisa – che sia i resoconti giornalistici che i dibattiti sui social network a proposito della vicenda Schwazer soffrissero di un evidente limite. Così abbiamo pensato che la ricchezza di storie contenuta in questa storia possa e debba essere valorizzata al di là delle prese di posizione da dibattito estivo e alle curiosità di tipo poliziesco tese a scoprire presunte verità ancora nascoste. Continue reading “Siamo su Affaritaliani! A giorni “Mille e una storia” sui vostri tablet e smartphone!”

“Il primo terremoto”: la nuvola

Nuvole dell’Aquila (ma in un altro senso)

“Il primo terremoto di Internet” è il libro al quale ho lavorato nell’ultimo – diciamo – anno e mezzo. Anzi, di più, se si pensa che ho cominciato a raccogliere appunti in occasione di questo evento (da cui il titolo). Adesso manca veramente poco.
Dopo aver bussato a qualche editore, avendo riscosso qualche sincero interesse che però non diventava mai una vera proposta (certe volte gli editori hanno delle opinioni che non condividono), sono stato in contatto con un editore più piccolo, al quale però tenevo. Ci eravamo capiti. Poi i tempi che prevedeva non si addicevano a un libro come questo, che parla di una storia che è appena entrata nella “fase due” – e perciò è il momento di raccontare la “fase uno”, ora e non dopo.
Così “Il primo terremoto di Internet” uscirà,
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Poche storie (1): Berlusconi ce le ha pesanti. Le narrazioni, dico.

[leggi gli articoli della serie “Poche storie”]

Questo post è estratto da un’orgia di appunti che ho buttato giù ispirato dal fatto che in blog e dibattiti trovo ricorrente un certo fastidio per una parola che un tempo ci pareva liberatrice e creativa e alla quale oggi si imputano colpe di ogni genere. La parola è narrazione.
In giro si coglie una certa voglia di realismo, come si capisce anche dal dibattito estivo su realtà e postmoderno, innescato dal manifesto del cosiddetto “new realism”, che Maurizio Ferraris ha firmato e che Repubblica ha pubblicato in agosto.
Voglio portare qualche argomento per spiegare che io per quella parola provo ancora simpatia. Continue reading “Poche storie (1): Berlusconi ce le ha pesanti. Le narrazioni, dico.”