Beppe Grillo: come ha perso e perché vince

Adesso, seriamente, davvero qualcuno di voi pensa che il 21% del Movimento 5 Stelle sia un tracollo e segni un arretramento o addirittura l’inizio del tramonto politico di Grillo? Dai, per favore. È più di un voto su cinque, per una realtà politica quanto meno eccentrica. È un’enormità. Per quanto consistente, il calo alle europee fa parte del fisiologico assestamento, normale per un fenomeno appena esploso.
Dice: ma il 21 è molto meno delle percentuali che Grillo e i grillino auspicavano alla vigilia. E certo: prima delle elezioni tutti si gioca a fare i tromboni e a millantare cifre più vicine possibile al 100%. Non vi ha insegnato niente Berlusconi? Continue reading “Beppe Grillo: come ha perso e perché vince”

Ma guardate che lui l’aveva detto. L’aveva dettooooo!

Beppe Grillo attraversa a nuoto lo stretto di Messina, per iniziare la campagna elettorale per le elezioni regionaliDopo la cazzata a orologeria di una deputata 5 Stelle che, per informarci che è animalista e perdipiù uno spirito libero, commenta che l’orango non è mica brutto e che Calderoli – incompreso – intendeva certamente fare un complimento alla ministra Kyenge, ritorna l’eccitante dibattito sulla qualità dei rappresentanti del movimento figlio di Beppe Grillo. Anche Andrea Scanzi scrive su Facebook stamattina Continue reading “Ma guardate che lui l’aveva detto. L’aveva dettooooo!”

Grillo e l’occhio di Dio

grilloHanno praticamente vinto, sono l’ago della bilancia – e forse qualcosa di più – e non penso che sia una catastrofe. Penso che ogni sistema che arriva a un punto di rottura generi soluzioni strane e con un certo grado di approssimazione alla follia e che quello che sta succedendo ora non sia niente di diverso.
Lo premetto per dire che quello che scriverò non è un attacco prevenuto, ma una riflessione su una novità alla quale – proprio perché ha una senso ed è qualcosa con cui fare seriamente i conti – è utile accostarsi con vigile senso critico, per governarla anziché farsene travolgere.
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Usare la rete come la televisione? (da Bresciaoggi)

grillo_americaSu Bresciaoggi nella mia rubrica “Linguaggi della rete” ho pubblicato lunedì 4 marzo l’articolo che trovate riprodotto qui.
Ci tornerò presto su, perché le dichiarazioni di Beppe Grillo di cui mi occupo qui (Grillo si schermisce sul merito del successo del suo movimento, per accreditarlo alla “rete” che “modifica il modo di guardare il mondo”) meritano qualche altra riflessione. C’è parecchio che non mi convince nella retorica delle “elezioni vinte in rete”, e quel che dico qui è che la rete nell’avanzata grillina c’entra solo di striscio.
Ne riparleremo. Continue reading “Usare la rete come la televisione? (da Bresciaoggi)”