La morte si fa bella: “Departures”

“Far rivivere un corpo freddo, e donargli bellezza eterna. Con gesti calmi e precisi. E soprattuto con infinito affetto. Partecipare all’ultimo addio, e accompagnare il defunto nel suo viaggio. In tutto questo percepivo un senso di pace…”

Quello che è irresistibile è il fatto che in giro per la rete si trovino ciarliere e fantasiose recensioni di critici che non l’hanno mai visto, o che ne hanno visti i primi cinque minuti. Infatti solo in questi giorni esce nei cinema italiani grazie a un piccolo distributore appena nato, a due anni dall’uscita in Giappone e a più di un anno dal premio Oscar come miglior film straniero nel 2009, un piccolo capolavoro che si è fatto amare in tutto il mondo e che noi, dopo tanta attesa, ci eravamo convinti di non meritarci.
“Departures” di Yôjirô Takita (“Okuribito” in originale) è la storia del violoncellista Daigo, che resta disoccupato quando la sua orchestra chiude. In cerca di un lavoro, e tornato in campagna con la moglie, si imbatte nell’annuncio di una piccola agenzia locale: “Aiutiamo la gente a partire”. Continua a leggere “La morte si fa bella: “Departures””