L’uomo che faceva troppo

l-uomo-che-sapeva-troppo-1956-133219Lo so che da un po’ sto trascurando il blog, ma a parte il lavoro, la vita (ché fra un post e l’altro c’è anche quella) e il fatto che l’ispirazione non può essere sempre di prima qualità, ultimamente sono alle prese con un impegno che mi gratifica e mi onora, e cioè la gestione di una nuova rubrica su Pol-it.
Pol-It (anche www.psychiatryonline.it) che è da quasi vent’anni un sito importante e prezioso, un punto di riferimento nella rete per quelli che fanno il mio mestiere.
Quando me l’hanno proposto Mario Galzigna e Francesco Bollorino ho pensato che sarebbe stato curioso sperimentare una scrittura che si avvicinasse a quella del blog ma per parlare di psicoterapia e pratica clinica a un pubblico di addetti ai lavori, o comunque informato.
Così abbiate pazienza.
E magari, nell’attesa, venite a trovarmi di là. Chi è del mestiere può anche (anzi è caldamente incoraggiato a) iscriversi al sito per commentare i post e partecipare alle discussioni (e avere una propria pagina di presentazione).
La mia rubrica si chiama “Dialoghi sistemici” e si trova qua.

Narciso, signora mia.

waterhouse_narciso_ecoVenerdì scorso su Repubblica Eugenio Scalfari viene intervistato per celebrare la pubblicazione per Mondadori di una robusta collezione di suoi scritti.
L’intervista è di quelle in cui le domande sono intercalate alle parole dell’intervistato in modo da imprimere un ritmo da deficit di attenzione, col risultato di massacrare i pensieri e qualunque possibilità non solo di approfondimento decente, ma anche di connessione fra i concetti. Poco male, dato che il tono è quello della chiacchierata sulle scale del condominio, anche un po’ adulatoria (“Dotto’, c’è la posta, come sta? Sempre un bell’uomo, eh?, chissà quante donne ha avuto…”), e i pensieri sono del tipo: “l’odio è l’amore per il potere” oppure “Freud ha indicato tre figure psichiche: Continue reading “Narciso, signora mia.”

Dicono di “Il primo terremoto” (1): Mario Galzigna

Su Facebook Mario Galzigna commenta l’uscita di “Il primo terremoto di Internet”. Grazie Mario!
PS: il librino è disponibile qui per il download in formato Kindle a € 4.09 (non hai Kindle? no problem!), e a giorni in formato cartaceo sempre su Amazon.

Assieme a Maddalena Mapelli si è parlato a più riprese del tuo lavoro, su IBRIDAMENTI, mettendone in evidenza il carattere innovativo e di rottura. In questo importante lavoro, le “narrazioni del trauma” fanno da efficace contraltare ell’esibizione, da parte dei politici, Continue reading “Dicono di “Il primo terremoto” (1): Mario Galzigna”

Identitario

“Identità”, sostantivo femminile. Ha a che fare con l’aggettivo “identico”. L’identità è l’essere identico, il restare uguale a sé stessi. “Identitario” è un altro aggettivo connesso con l’identità, ed è una parola giovane giovane. Ha poco più di una quindicina di anni e dice qualcosa a proposito del rapporto che uno ha con le proprie radici sociali e culturali. Quelle che ti rendono identico a qualcun altro; o che garantiscono che tu resti identico, se non le perdi di vista.
“Identità” è un nome che designa qualcosa che per gli esseri umani è sano e buono, Continue reading “Identitario”

Ibridamenti: oltre i limiti del dispositivo

Sto preparando la rubrica “Segnalibro” per il numero 23 della rivista “Connessioni”. Fra le segnalazioni di questo numero, quella di un libro su cui avevo promesso di tornare in un post di qualche tempo fa…

Maddalena Mapelli e Umberto Margiotta (a cura di)
Dai blog ai social network. Arti della connessione nel virtuale
Mimesis, Milano 2009

Se il lavoro del gruppo di Ibridamenti.com di tanto in tanto incrocia le strade di Connessioni è perché nello studio della rete e del virtuale (che sono il campo di esplorazione del gruppo interdisciplinare Continue reading “Ibridamenti: oltre i limiti del dispositivo”

Venezia, 23 ottobre: “Scrittori all’Arsenale”

Questa sera si è chiuso il VeneziaCamp ma io ho passato all’Arsenale la sola giornata di venerdì. In mattinata, nel programma di “I volti, le voci, i corpi dell’autore”, organizzata dalla Scuola di Dottorato in Scienze della Formazione e della Cognizione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ho tenuto la relazione “Il flusso delle voci: la sperimentazione OUT Facebook di Ibridamenti”.
Prima di me sono intervenuti (v. nella foto) Mario Galzigna (“Foucault e la parresìa“) e Maddalena Mapelli (che in “La violazione degli interdetti in rete” ha anticipato alcune questioni che avrebbe affrontato il pomeriggio e ha parlato di dispositivi che rendono possibile la creazione di immagini virtuali); dopo di me, in chiusura della mattinata, lo scrittore Tiziano Scarpa (“La parola singolare. Uno scandalo che dura da 2500 anni”).

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Il blog e l’università: pensare in rete

Dalla quarta di “Nuovi modelli di ricerca universitaria. Pratiche collaborative in rete” (a cura di Maddalena Mapelli e Roberto Lo Jacono, Mimesis Edizioni 2008):

“In questo libro la community di Ibridamenti riflette su se stessa, dimostrando che è possibile e talvolta necessario sperimentare pratiche filosofiche nuove per fare ricerca universitaria in Italia; pratiche collaborative e innovative in quanto utilizzano la rete per co-generare contenuti a partire da approcci metodologici differenti (…)”.

Continue reading “Il blog e l’università: pensare in rete”