Il cantautore, il web e Repubblica (e l’acqua calda)

Allora, partiamo dal presupposto che io a De Gregori gli voglio bene come a pochi altri cantanti italiani.
Dico di più: è uno dei pochissimi (ma proprio pochi: stanno veramente sulle dita della mano di uno spaccalegna distratto) che quando parlano in una intervista non mi viene da dire “ma perché non tace e non va a suonare, che è meglio?”. Nel senso che non c’è una volta che non dica cose di peso specifico cospicuo, o che parli tanto per parlare. Ai tempi della radio mi capitò di intervistarlo e fu uno dei momenti più alti della mia trascurabile carriera. Continua a leggere “Il cantautore, il web e Repubblica (e l’acqua calda)”