Suvvia, si facci picchiare.

Primo Uomo: – Sicuro che non le dispiace?

Secondo Uomo: – Ma le pare? Davvero, glielo direi.

Primo Uomo (sorride): – Grazie molte. Allora ha capito bene come funziona?

Secondo Uomo: – Caro giovanotto, pensa che sia la prima volta? Lei mi dica solo come vuole cominciare, il resto viene da sé.

Primo Uomo: – Mah, io starei sul semplice…

Secondo Uomo: – Inseguimento? Fuga con placcaggio? Continua a leggere “Suvvia, si facci picchiare.”

Fango e Twitter

Ancora una volta la mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi ha tenuto conto dell’attualità. Lunedì 31 ottobre abbiamo parlato dei social network e di come entrano nella storia dei cosiddetti disastri naturali. Accanto ai mezzi tradizionali, mille voci da “dentro” lo scenario degli eventi raccontano e condividono informazioni utili.
Il pezzo è uscito sul quotidiano col titolo “Disastri naturali, Twitter ai tempi dell’emergenza” e si parla anche di un esperimento che i lettori di Tarantula e di Ibridamenti conosceranno: Facebook e gli status raccontano la storia di eventi collettivi.
L’articolo:

Continua a leggere “Fango e Twitter”

Anonymous contro l’attentatore di Oslo

Il gruppo di hacktivisti “Anonymous” (nella foto che apre questo articolo, da Wikipedia) ha lanciato in rete un’iniziativa a proposito del delirante manifesto dell’attentatore di Oslo e Utøya. Il documento si intitola “2083 – European Declaration of Independence” e consta di oltre 1500 pagine (si trova anche qui).
“Anonymous” propone di divulgarlo in molte copie, col contenuto completamente modificato e stravolto, reso così ridicolo che nessuno possa prenderlo più sul serio.
Traduco l’appello di “Anonymous”. Continua a leggere “Anonymous contro l’attentatore di Oslo”

La rete e i quattro sì

Come è andata coi quattro referendum di 12 e 13 giugno lo sappiamo tutti: ora la politica dovrà fare i conti coi sì, ma l’informazione dovrà fare i conti con internet. E non so chi fra i due stia messo peggio.
Fra i mezzi di informazione, io dopo l’esperienza del voto, ancora di più vedo male il futuro della tv (di questa tv). La pochezza del format botta-risposta dei pochissimi dibattiti, in cui i partecipanti erano costretti ad affrontare temi complessi attraverso battute Continua a leggere “La rete e i quattro sì”

Forum e L’Aquila: è solo fiction, dunque è vero

In una puntata di Forum, su Canale 5, una donna chiama in causa il marito, separato, e rivendica la somma di venticinquemila euro. Sono aquilana, dice, terremotata, ho bisogno di quei soldi per riaprire il mio negozio di abiti da sposa. Tutta la città è ricostruita, tutti hanno giardino e garage, ringrazio il governo, le imprese ricominciano a lavorare, manchiamo all’appello solo io e i miei abiti da sposa. Pensate che avevo capi pronti per delle coppie che poi sono morte, o hanno rinviato la cerimonia. Continua a leggere “Forum e L’Aquila: è solo fiction, dunque è vero”