La rete e i quattro sì

Come è andata coi quattro referendum di 12 e 13 giugno lo sappiamo tutti: ora la politica dovrà fare i conti coi sì, ma l’informazione dovrà fare i conti con internet. E non so chi fra i due stia messo peggio.
Fra i mezzi di informazione, io dopo l’esperienza del voto, ancora di più vedo male il futuro della tv (di questa tv). La pochezza del format botta-risposta dei pochissimi dibattiti, in cui i partecipanti erano costretti ad affrontare temi complessi attraverso battute Continua a leggere “La rete e i quattro sì”

Se rinunci al boicottaggio te lo meriti Ezio Graggio

“Greggio”, lo so. È che la rima con la Hunziker era ancora più difficile.
No, allora, su Facebook mi arriva un invito a partecipare all’evento “Boicotta Striscia la Notizia il 30 aprile” (da quello che ho capito, il programma di Antonio Ricci si sarebbe reso colpevole di informazione mendace a proposito di centrali nucleari o giù di lì).
Non è che ho capito subito. Io sapevo che un “evento” è quando succede qualcosa. Un “evento” in cui quel che succede è che non succede una cosa che altrimenti sarebbe successa mi ha richiesto alcuni salti logici di prima mattina. Continua a leggere “Se rinunci al boicottaggio te lo meriti Ezio Graggio”

Clicca, maledetto.

“Ogni giorno 3256 persone cercano di guarire da una merdosa malattia subtropicale di cui ora non ricordo il nome. Mentre tu esci di casa, vai al lavoro, incontri i tuoi amici e fai la tua fottuta vita normale, quelle persone aspettano che la ricerca scopra un qualche cazzo di medicina. Il 98,76% di chi lo leggerà (bastardi ed egoisti) non posterà questo messaggio nel suo status, Continua a leggere “Clicca, maledetto.”