Il mito della coerenza e il diritto di dire una str**zata

Per chiamare le cose col loro nome, l’intervista che Francesco De Gregori ha rilasciato giovedì ad Aldo Cazzullo del Corriere contiene alcune ovvietà (che il PD è un partito litigioso e che non è più in grado di rappresentare nessuno, per esempio), alcune prese di posizione non precisamente originali (dal prossimo giro non voterà più) e qualche dichiarazione dalla logica pericolante Continue reading “Il mito della coerenza e il diritto di dire una str**zata”

Poche storie (1): Berlusconi ce le ha pesanti. Le narrazioni, dico.

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Questo post è estratto da un’orgia di appunti che ho buttato giù ispirato dal fatto che in blog e dibattiti trovo ricorrente un certo fastidio per una parola che un tempo ci pareva liberatrice e creativa e alla quale oggi si imputano colpe di ogni genere. La parola è narrazione.
In giro si coglie una certa voglia di realismo, come si capisce anche dal dibattito estivo su realtà e postmoderno, innescato dal manifesto del cosiddetto “new realism”, che Maurizio Ferraris ha firmato e che Repubblica ha pubblicato in agosto.
Voglio portare qualche argomento per spiegare che io per quella parola provo ancora simpatia. Continue reading “Poche storie (1): Berlusconi ce le ha pesanti. Le narrazioni, dico.”