Nel nome di Big Bill (il nuovo album dei fratelli Alvin)

Ripubblico qui l’articolo uscito sul mio Medium.com col titolo “Come va con tuo fratello? Phil e Dave Alvin si ritrovano e dedicano un album a Big Bill Broonzy”

Big Bill Broonzy è un artista ponte. È il cantante e chitarrista che connette il blues acustico e rurale dei primi del Novecento a quello di Chicago: la strada che unisce l’uno all’altro l’ha percorsa in avanti e all’indietro nel corso della sua carriera.
Quello che disse di lui Keith Richards dà un’idea dell’influenza che esercitò su tanti musicisti: “Lo vidi quando avevo più o meno otto anni. Condensava tutto quello che volevo dalla vita: cantare, suonare la chitarra ed essere nero.” Continua a leggere “Nel nome di Big Bill (il nuovo album dei fratelli Alvin)”

I miei dieci del duemilaundici

Ci sono tanti modi per scandire il tempo. Uno di quei modi ha a che fare con la musica. Per esempio, il 1969 è stato l’anno in cui sono andato alle elementari, ma anche l’anno di Volunteers dei Jefferson Airplane (l’ho ascoltato un po’ dopo, naturalmente); il 1981 debutta il pentapartito, ma esce anche The Man with the Horn di Miles Davis; l’anno prima in America Reagan era entrato alla Casa Bianca: ma soprattutto, Bruce Springsteen ci aveva dato The River. Continua a leggere “I miei dieci del duemilaundici”