Slowhand lo fa ancora

Che poi a un certo punto anche che palle, quel vezzo di ascoltare la musica per poi storcere il naso e sentenziare “niente di nuovo”, oppure “roba già sentita!”. Che la musica sia una continua rincorsa a superare se stessa, oggi possiamo dirlo, è una fregnaccia che ci ha sottratto diverse opportunità di godimento e ci ha fatto comprare dischi che tempo due settimane ci avrebbero definitivamente sfracellato le scatole. Ma insomma, c’è un momento della vita in cui evidentemente è necessario anche quello. Continua a leggere “Slowhand lo fa ancora”

Le grandi mani di Ralph McTell

La mia recensione di questo disco di Ralph McTell uscì sul n. 39 (1999) della rivista “Late for the Sky”, di cui vi ho parlato qualche post fa.
La ripubblico qui, riveduta e riscritta in alcuni passaggi. “Water of Dreams” è uno dei miei dischi preferiti di sempre e Ralph McTell, inglese legato alla scena del folk britannico, uno dei cantautori che più mi appassionano, per vocalità, composizione e stile chitarristico.
(Dico a te: se non hai voglia di leggere fino in fondo… guarda almeno il video di Hands of Joseph!) Continua a leggere “Le grandi mani di Ralph McTell”

1999: Bruce Cockburn in concerto

Dagli articoli che scrissi fra il 1999 e il 2000 per Late for the Sky, ecco la cronaca di un gran concerto di Bruce Cockburn. Era la fine del ’99, da poco era uscito “Breakfast in New Orleans, Dinner in Timbuktu”. La ripropongo qui perché Cockburn è uno degli autori e dei chitarristi che amo di più, e quella fu l’unica volta che lo vidi dal vivo. Continua a leggere “1999: Bruce Cockburn in concerto”