La teoria delle finestre rotte

“Ve lo dico io che in buona parte sono un cazzaro come loro. E lo farò in modo molto diretto: i giovini sono incazzati al punto di sfasciare le madonne perché le scuole puzzano di merda, sopratutto al sud. Perché chi cresce in Calabria o in periferia a Roma o Napoli vede e fa cose che da Perugia in su sono inimmaginabili. Perché ai professori di mezz’età non frega niente di fare un buon lavoro per qualche spicciolo, gli basta di andare in pensione tra un paio d’anni. Continua a leggere “La teoria delle finestre rotte”

L’Aquila e i “minuti particolari”

Due psicologi di Baltimora condussero un curioso esperimento. Parcheggiarono ai lati della strada due auto identiche: una di esse aveva un finestrino rotto. Nel giro di pochi giorni quella col finestrino rotto era stata completamente distrutta dai vandali del quartiere, l’altra era rimasta integra.
Un finestrino rotto è un finestrino rotto. Ma se è rotto anche domani, e dopo domani, è un segno di abbandono. E allora poco male se rompo anche l’altro, e poi se sfondo il cofano, e se taglio le gomme. E così via. Continua a leggere “L’Aquila e i “minuti particolari””