“Avvicinarsi alla complessità”. Intervista a Federica Sgaggio su buoni e cattivi

Del libro “Il paese dei buoni e dei cattivi” di Federica Sgaggio – giornalista, scrittrice, blogger di Verona – si è parlato in rete abbastanza da permettere di farsi un’idea del contenuto.
Il libro è bello e ve lo consiglio. Se vi capita di provare quel senso di asfissia davanti alle categorie binarie del bipolarismo nostrano, le pagine di Federica sono utili a farsi qualche idea su come quell’idea spaccata del mondo sia diventata per gran parte del pubblico il modo più ovvio e a portata di mano di percepire e descrivere la realtà; e su come ciò ha avuto conseguenze sulla nostra convivenza e su quel delicato e prezioso strumento di manutenzione della democrazia che è il giornalismo.
Non ripeto cose già dette e piuttosto vi segnalo articoli utili ad approfondire: su Valigia Blu ne parla Matteo Pascoletti; su Scrittori Precari Jacopo Nacci; su Carmilla Roberto Sturm.
Io avevo qualche domanda da rivolgere a Federica Sgaggio e le ho chiesto di fare una chiacchierata: ne è venuto fuori quello che potete leggere qui di seguito… Continue reading ““Avvicinarsi alla complessità”. Intervista a Federica Sgaggio su buoni e cattivi”

Imagine all the iPhones

Ieri, lunedì 17 ottobre, la mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi era dedicata alla dipartita di Steve Jobs. Dall’osservazione di quanto scritto nei giorni successivi e delle reazioni di una parte del pubblico emergono spunti interessanti di riflessione: a partire dall’assunzione ad oggetto di culto di un personaggio che non viene dal mondo dello spettacolo o dell’arte (una volta nella vita tocca citare l’Alberoni sociologo: nel cercare di dar conto di questo fenomeno, ho pagato il mio pegno). Ma, pure nel tesserne le lodi, le voci della rete son riuscite nel loro complesso a sfuggire alla tentazione dell’agiografia.
Il pezzo è uscito sul quotidiano col titolo “I blogger e Steve Jobs: tra gratitudine e realismo”: Continue reading “Imagine all the iPhones”

Ammazza-blog: tanto rumore per…?

Come ogni volta, eccomi a linkarvi l’ultimo numero della mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi. Lunedì 3 mi sono occupato del comma cosiddetto “ammazza-blog” e dei suoi potenziali effetti sulla vita della rete. Diversamente dal solito aggiungo qualche parola perché da lunedì ne son successe.
Di oggi pomeriggio è la notizia che il comma potrebbe non avere gli effetti tenuti, dal momento che un emendamento appena votato lo limiterebbe alle testate di informazione. Niente di definitivo, da quel che capisco, ma sembra che si faccia strada un po’ di ragionevolezza (mi piacerebbe pensare che le ha dato una spintarella la mobilitazione di questi giorni e la presa di posizione di Wikipedia).
Vorrei aggiungere due cosette. Continue reading “Ammazza-blog: tanto rumore per…?”

Al voto! Al voto!

Temi leggeri nell’ultimo numero della rubrica Linguaggi della rete su Bresciaoggi, prima di tornare a dedicarci più pensosamente ad altri aspetti del nostro rapporto con la rete.
Lunedì 19 si è parlato dell’edizione 2011 dei “Macchianera Blog Awards”, che premierà i blog più votati dal pubblico della rete (almeno dal pubblico che frequenta il blog Macchianera.net di Gianluca Neri). L’articolo è uscito col titolo “Blogfest, a Riva del Garda gli Oscar di internet”: Continue reading “Al voto! Al voto!”

I test di Tarantula: il nuovo semaforo USB della Scornavacca & Collins

Da quando Tarantula è entrato nel giro dei blog che contano, anche a me cominciano ad arrivare dalle aziende più all’avanguardia richieste di recensire prodotti tecnologici di vario genere.
Fino ad ora avevo ricevuto un libro (mi piacque e ne parlai bene) e una richiesta di provare degli assorbenti interni (giuro che è vero, l’avevo già raccontato qui), ma poi la cosa rimase in sospeso perché non trovavo un’adeguata formula di cortesia per declinare la proposta. Poi più nulla (sembra che le ditte di assorbenti interni siano non solo piuttosto permalose, e un rifiuto se lo legano al dito, ma anche abbastanza influenti, tanto che una volta che ti tiri indietro rischi di uscire per sempre dal giro). Continue reading “I test di Tarantula: il nuovo semaforo USB della Scornavacca & Collins”

La pelle delle donne

senonoraSegnalo due post (belli, secondo me, di quelli che ti fanno fare domande) pressoché sincroni che si occupano di questioni contigue: Zauberei riflette sulla faccenda del manifesto del PD con la gonna che svolazza (perché “cambia il vento”, no?) e Federica Sgaggio ci mette a parte di alcune considerazioni sorte dopo una visione del documentario “Il corpo delle donne” (trovate il trailer in fondo a questo articolo). Come vedrete, non guardano esattamente dalla stessa prospettiva… Continue reading “La pelle delle donne”

Da lunedì 16 maggio 2011 “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi

È meglio Internet? Meglio la carta? Meglio tutt’e due: da domani, lunedì 16 maggio, il quotidiano Bresciaoggi ospiterà una rubrica che curerò quindicinalmente per parlare di cose di web, di blog, di social network, di libri che parlano di tutto questo e di persone che parlano attraverso tutto questo.
“I linguaggi della rete” (così abbiamo chiamato la rubrica) vuole essere un piccolo contributo a liberarci dalle domande inutili (quelle tipo “è meglio questo o è meglio quello?”) Continue reading “Da lunedì 16 maggio 2011 “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi”

Amemipiace, 4/5/2011: Bang Bang

Dai blog.
Luca Alagna a proposito di Twitter che raccontava il blitz contro Bin Laden ben prima di chiunque altro:

“Quando forse neanche tutta l’amministrazione (o l’esercito) USA sapeva dell’attacco segreto delle forze speciali americane in un villaggio del Pakistan dove si riteneva fosse nascosto Osama Bin Laden un blogger ne stava già twittando al mondo.
Sohaib Athar, un consulente informatico pakistano che vive ad Abbottabad vicino Lahore, Continue reading “Amemipiace, 4/5/2011: Bang Bang”

Nervi tesi

Tanto per capirci, e per chiarire che qua nessuno è tanto fesso da pensare che la rete sia un mondo perfetto.
Io, per dire, della rete mi fido di più quando “pensa” che quando “reagisce”.
Nei giorni scorsi si è parlato della storia di Paola, che aspettava l’occasione di essere assunta al Corriere della Sera dopo sette anni passati da collaboratrice a contratto. Alle dimissioni di un collega più anziano, Paola ha pensato “finalmente è il mio momento”, per cadere nello sconforto subito dopo: le è stato preferito un collega più giovane! Continue reading “Nervi tesi”