Almeno i bambini, senza sbarre.

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Lo Spazio Giallo nel carcere di Opera.
Foto di Attilio Rossetti.

Bambinisenzasbarre lavora da anni perché il dramma della carcerazione non debba per forza innescare catene di sofferenze maggiori di quelle che già sono inevitabili.
Molto spesso i detenuti sono padri e madri. Troppo spesso la detenzione comporta un’amputazione della vita affettiva, per loro e per chi li aspetta fuori.
Centomila bambini entrano ed escono ogni giorno da duecentotredici penitenziari italiani per far visita ai propri genitori.
Bambinisenzasbarre sta realizzando “Spazi Gialli” dentro le carceri per garantire a quei genitori e ai loro bambini possibilità di incontro e di relazione in un ambiente quanto più vicino a un luogo in cui farsi compagnia per un po’ di tempo. Uno Spazio Giallo è un luogo in cui le famiglie e i bambini Continua a leggere “Almeno i bambini, senza sbarre.”

Dentro e fuori le sbarre

Al Teatro alla Scala sabato 21 aprile abbiamo assistito alle “prove aperte” del concerto su George Gershwin della Filarmonica della Scala, diretta da Riccardo Chailly, con Stefano Bollani (“Catfish Row”, cioè la suite da “Porgy and Bess”, “An american in Paris” e il “Concerto in Fa” per pianoforte e orchestra): frutto di un progetto che da tempo vede il direttore e il pianista lavorare intorno al repertorio del compositore americano.
Bella idea quella delle prove aperte, già sperimentata al teatro milanese: Continua a leggere “Dentro e fuori le sbarre”