Aiuto, i nativi!

Il sito Genitoricrescono.com ha avuto l’idea di farmi delle domande su genitori, figli e internet, nella speranza di dare una mano a madri e padri alle prese con certe domande: dovrei temere quel mondo ignoto nel quale mio figli sopperisce ogni tanto? Dovrei metterlo in guardia dai rischi? E come? Continue reading “Aiuto, i nativi!”

Almeno i bambini, senza sbarre.

spaziogialloaoperafotoattiliorossetti
Lo Spazio Giallo nel carcere di Opera.
Foto di Attilio Rossetti.

Bambinisenzasbarre lavora da anni perché il dramma della carcerazione non debba per forza innescare catene di sofferenze maggiori di quelle che già sono inevitabili.
Molto spesso i detenuti sono padri e madri. Troppo spesso la detenzione comporta un’amputazione della vita affettiva, per loro e per chi li aspetta fuori.
Centomila bambini entrano ed escono ogni giorno da duecentotredici penitenziari italiani per far visita ai propri genitori.
Bambinisenzasbarre sta realizzando “Spazi Gialli” dentro le carceri per garantire a quei genitori e ai loro bambini possibilità di incontro e di relazione in un ambiente quanto più vicino a un luogo in cui farsi compagnia per un po’ di tempo. Uno Spazio Giallo è un luogo in cui le famiglie e i bambini Continue reading “Almeno i bambini, senza sbarre.”

Barbara Summa e la sua proposta del cavolo

rispostadelcavoloMi sa che quando Barbara Summa mi ha chiesto di scrivere la prefazione per il suo nuovo libro La risposta del cavolo. Guida semiseria per genitori disperati alle domande dei figli su sesso e società” ha pensato che la prefazione di uno psicologo avrebbe aggiunto al suo lavoro una specie di patente di “pedagogicamente corretto” o qualcosa del genere.
E invece è stato il contrario. Sono stato felice e grato della sua proposta perché chi fa il mio mestiere certe volte si domanda quanto le cose che scrive e pensa abbiano senso per chi le “usa” nella vita quotidiana. Continue reading “Barbara Summa e la sua proposta del cavolo”

Davide senza Golia

Vi capita mai di domandarvi perché un certo genere di notizie abbia una presa così forte in un certo momento e sia invece irrilevante in altri?
A me è capitato di domandarmelo nei giorni scorsi, mentre si discuteva del video sul bambino di Padova conteso dai genitori (ho evitato per un po’ di vederlo, poi l’ho cercato perché fra quel che leggevo in giro c’era qualcosa che non mi tornava; Continue reading “Davide senza Golia”

Nativi e immigranti digitali

Questo articolo è uscito sulla pagina “Internet & Hi-Tech” del quotidiano Bresciaoggi di lunedì 30 maggio 2011, nella mia rubrica Linguaggi della rete, col titolo “Nativi digitali e immigranti, un confine molto sottile”.
In questo numero mi pongo la domanda se la fortunata metafora dei “nativi” non sia diventata nel tempo più fuorviante che utile. E in giro per la rete ho scoperto che non sono l’unico a interrogarsi in merito…
Continue reading “Nativi e immigranti digitali”

Il brutto, il bello, i bambini e la TV

Su “Linus” di luglio leggo un articolo di Fabio Geda sulla presa di posizione di Paolo Landi che – lui, direttore della pubblicità di United Colors of Benetton – un bel giorno ha deciso di far sparire il televisore dal soggiorno per proteggere il proprio figlio di quattro anni dall’esposizione continua a morti ammazzati, violenze, veline e altre minacce per la sua giovane coscienza. Oggi di figli ne ha tre e gli ultimi due sono nati in una casa senza tv.
Landi sull’argomento ha scritto anche due libri, “Volevo dirti che è lei che guarda te” (Bompiani, 2006) e “La pubblicità Continue reading “Il brutto, il bello, i bambini e la TV”