I miei dieci del duemilaundici

Ci sono tanti modi per scandire il tempo. Uno di quei modi ha a che fare con la musica. Per esempio, il 1969 è stato l’anno in cui sono andato alle elementari, ma anche l’anno di Volunteers dei Jefferson Airplane (l’ho ascoltato un po’ dopo, naturalmente); il 1981 debutta il pentapartito, ma esce anche The Man with the Horn di Miles Davis; l’anno prima in America Reagan era entrato alla Casa Bianca: ma soprattutto, Bruce Springsteen ci aveva dato The River. Continua a leggere “I miei dieci del duemilaundici”

Animammersa e i luoghi virtuali. Bergamo, 9 aprile (le foto)

BG-AnimaA Animammersa gli voglio bene da un pezzo e a loro mi lega anche un piccola cosa che io e loro e qualcun altro sappiamo e che altri scoprono ogni tanto, però non ero mai ruscito a vederli dal vivo.
Conoscevo il loro lavoro dai video che si trovano in rete, e poi dalla prima versione dello spettacolo circolata insistentemente nelle tv satellitari la prima estate dopo il terremoto, e infine dal loro cd registrato dal vivo a L’Aquila, e conoscevo e avevo incontrato alcuni membri in diverse occasioni, e li frequentavo virtualmente, ma nel periodo in cui l’attività di Animammersa è stata più intensa a L’Aquila, non ero mai riuscito a sincronizzare i miei viaggi con le loro esibizioni. Ci voleva Bergamo per darmi quest’opportunità. Continua a leggere “Animammersa e i luoghi virtuali. Bergamo, 9 aprile (le foto)”

Sette secoli e ventidue secondi

Prometto che è l’ultima cosa che scrivo su L’Aquila e sul terremoto. Ma ad Animammersa sono affezionato per tutto quello che spiego qui e per una ragione che solo Carlo e pochi altri conoscono (ma che chi ascolterà il cd potrebbe scoprire).
Questo post è uscito anche sul sito Ibridamenti.com.
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