In ogni storia c’è un milione di storie / 2

Perché, nel video che segue, il tenutario di questo blog parla del proprio rapporto con le storie all’obiettivo della telecamera digitale di Barbara Gozzi?
Perché insieme a Federica Sgaggio, Fabio Bussotti, Teresa ArcelloniLuigi Grimaldi e alla stessa Barbara Gozzi che lo inquadra sta preparando un seminario che si chiama “In ogni storia c’è un milione di storie”. Accadrà venerdì 4 maggio durante il Festival letterario italo-irlandese a Nogarole Rocca.
Un attore, un giornalista, una scrittrice, due psicoterapeuti di scuola sistemica, una “operatrice editoriale” e un attore Continue reading “In ogni storia c’è un milione di storie / 2”

Annunci

In ogni storia c’è un milione di storie / 1

Allora, c’è un posto splendido dalle parti di Verona che si chiama Nogarole Rocca. E c’è un convegno, anzi un festival. E poi c’è l’Irlanda. E c’è Catherine Dunne. E c’è John Lynch. E però non posso dirvi tutto io. Per sapere tutto sul Festival letterario italo-irlandese andate qui ma anche qui. Continue reading “In ogni storia c’è un milione di storie / 1”

“Dreadlock!” di Jacopo Nacci: una non-recensione e qualche domanda all’autore

Se pure avessi deciso di venir meno all’Imperativo Etico Fondamentale che prescrive “evita di recensire il libro di qualcuno con cui hai mangiato un piatto di linguine”, mai e poi mai mi sarei cercato la grana di scrivere una critica del libro di uno da cui sono sospettato di essere un debosciato relativista!
Questa infatti non è una recensione.
Fra qualche riga, semmai, vi darò conto di quel che Jacopo ha detto rispondendo ad alcune mie domande sul suo racconto. Continue reading ““Dreadlock!” di Jacopo Nacci: una non-recensione e qualche domanda all’autore”

“Avvicinarsi alla complessità”. Intervista a Federica Sgaggio su buoni e cattivi

Del libro “Il paese dei buoni e dei cattivi” di Federica Sgaggio – giornalista, scrittrice, blogger di Verona – si è parlato in rete abbastanza da permettere di farsi un’idea del contenuto.
Il libro è bello e ve lo consiglio. Se vi capita di provare quel senso di asfissia davanti alle categorie binarie del bipolarismo nostrano, le pagine di Federica sono utili a farsi qualche idea su come quell’idea spaccata del mondo sia diventata per gran parte del pubblico il modo più ovvio e a portata di mano di percepire e descrivere la realtà; e su come ciò ha avuto conseguenze sulla nostra convivenza e su quel delicato e prezioso strumento di manutenzione della democrazia che è il giornalismo.
Non ripeto cose già dette e piuttosto vi segnalo articoli utili ad approfondire: su Valigia Blu ne parla Matteo Pascoletti; su Scrittori Precari Jacopo Nacci; su Carmilla Roberto Sturm.
Io avevo qualche domanda da rivolgere a Federica Sgaggio e le ho chiesto di fare una chiacchierata: ne è venuto fuori quello che potete leggere qui di seguito… Continue reading ““Avvicinarsi alla complessità”. Intervista a Federica Sgaggio su buoni e cattivi”

A Macerata la realtà aumentata per riscoprire la città e la poesia

giulianaguazzaroni1Da domenica 18 settembre lungo le mura di Macerata – in occasione di Macerata Ospitale, Festival delle Arti 2011 – è possibile assistere al primo esperimento di Realtà Aumentata legato al premio “Poesia di Strada”. Negli anni precedenti il premio vedeva incontrarsi poesia e arti visive: da quest’anno le opere esposte escono dai consueti luoghi deputati al godimento delle arti e diventano protagoniste di un’esperienza multisensoriale di fruizione di opere artistiche e poetiche. Continue reading “A Macerata la realtà aumentata per riscoprire la città e la poesia”

A che serve un libro

A che serve per chi lo scrive, intendo, non per chi se lo porta a casa per leggerlo o per metterlo nello scaffale in attesa di farlo prima o poi.
Per come la vedo io, scrivere un libro (parlo di quel genere di libri in cui metti l’idea, la teoria, la visione delle cose che hai coltivato per un po’ di tempo, per condividerla con una comunità di persone, di colleghi, nella speranza che sia utile anche a loro) Continue reading “A che serve un libro”

Mattoni di parole [5]: Alice nelle città

Leggi gli altri post della serie “Mattoni di parole”

Torno a leggere i libri dell’Aquila post-sismica. Oggi Tarantula parla con Marianna De Lellis, co-curatrice del progetto collettivo Alice nelle città. Per L’Aquila (Edizioni Arkhé) e con due autori aquilani che vi hanno preso parte: Claudia Valentini e Sandro Cordeschi (in fondo all’articolo trovate i nomi di tutti quanti hanno partecipato).

M.G.: Marianna De Lellis, chi sei?

Marianna De Lellis: ho sempre fatto tante cose, dal settore del turismo a quello del marketing aziendale, prima del 6 aprile 2009, a barista in questa versione di vita post 6. L’attività che comunque al momento incide maggiormente sulle mie giornate in termini di tempo ed energie è la vita all’Aquila. Continue reading “Mattoni di parole [5]: Alice nelle città”

Mattoni di parole [4]: Patrizia Tocci

Leggi gli altri post della serie “Mattoni di parole”

Riprendo la serie di post in cui incontro gli autori di libri usciti dopo il terremoto dell’Aquila, che raccontano la città in prosa o in poesia…

M.G.: Patrizia Tocci, autrice di La città che voleva volare: dicci qualcosa di te…

Patrizia Tocci: Sono una prof di lettere, innamorata del suo lavoro. Adoro leggere, scrivo da sempre. La scrittura e la lettura sono state le mie compagne di vita. Non ho mai smesso di leggere o scrivere. Mi affascinano molti territori e discipline diverse: ma soprattutto mi interessa l’anima, le sue emozioni, le percezioni, i silenzi. Continue reading “Mattoni di parole [4]: Patrizia Tocci”

Mattoni di parole [3]: Giusi Pitari

Leggi gli altri post della serie “Mattoni di parole”

M.G.: Giusi Pitari, autrice di Trentotto secondi (Edizioni L’Una) e del blog omonino. Dicci chi sei, che fai, cosa hai fatto prima del libro e se hai altre esperienze di scrittura narrativa.

Giusi Pitari: Sono aquilana da 36 anni, i primi 18 li ho trascorsi ad Avezzano. Ho studiato a L’Aquila e qui ho realizzato i miei sogni: i miei figli e il mio lavoro. Sono professore associato di Biochimica presso l’Ateneo dell’Aquila. Continue reading “Mattoni di parole [3]: Giusi Pitari”

Mattoni di parole [2]: Sonia Ciuffetelli

Leggi gli altri post della serie “Mattoni di parole”

M.G.: Sonia Ciuffetelli, autrice della raccolta di poesie Petali di Voce. Chi sei?

Sonia Ciuffetelli: Mi sono laureata in Lettere all’Università di Roma La Sapienza e oggi sono docente a L’Aquila. Fra il 1986 e il 1989 ho scritto articoli per riviste e periodici e ho collaborato con la redazione aquilana del Messaggero. Dal ’90 mi dedico alla scrittura e alla mia ricerca stilistica e letteraria. Continue reading “Mattoni di parole [2]: Sonia Ciuffetelli”