L’informazione e le metafore della paura

Apprendo da Martina Muratore (grazie!) di una ricerca i cui risultati sono stati presentati e discussi il 14 settembre a Padova nel convegno “Immigrazione, paura del crimine e i media: ruoli e responsabilità”. Condotta dal Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, si è occupata dei pregiudizi degli italiani circa i legami tra flussi migratori e terrorismo (o crimine) e di come l’informazione alimenti tali pregiudizi.
La ricerca è articolata fra interviste a un campione di italiani sulla loro percezione dei fatti criminosi e l’analisi linguistica di un certo numero di notizie pubblicate da organi di informazione. Un lavoro enorme, e spero che l’opuscolo che sto consultando abbia una diffusione ampia
La parte che mi colpisce di più ha a che fare col linguaggio dei media.
Ad esempio, nel caso di criminali immigrati il colpevole viene solitamente identificato non attraverso un aggettivo, ma attraverso la nazionalità. Non un aggressore rumeno, ma un rumeno. Come se la nazionalità fosse la dimensione determinante, nel caso dello straniero che delinque.
Ancora: il linguaggio metaforico – l’abbiamo detto qui altre volte – è rivelatore della disposizione di chi parla e a sua volta genera le cornici entro cui si parla di un certo fatto. I ricercatori hanno analizzato due specifiche metafore: quella per cui il criminale è un animale (con l’uso di aggettivi quali “bestiale” e avverbi come “selvaggiamente”) e quella per cui l’atto criminoso è un’esplosione (per esempio: “la lite è scoppiata”). Nel caso di azioni compiute da immigrati, due volte su tre (65,5%) la metafora prevalente è quella dell’animale; nel caso di italiani, praticamente con la stessa frequenza (66,7%) quella dell’esplosione.
La differenza non è da poco: la metafora animale allude alla natura bestiale del criminale, e l’atto fa parte di quella natura; la metafora dell’esplosione allude a un fatto imprevisto, isolato e in definitiva incontrollabile anche dal soggetto.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...