Mecenate 2.0 (da Bresciaoggi)

Continuo con la pubblicazione degli arretrati: per la mia rubrica “Linguaggi della rete”, Bresciaoggi ha pubblicato lunedì 12 marzo questo pezzo, col titolo “Produzioni dal basso: come si finanzia il web”.
Ho scoperto in rete una risorsa di “crowdfunding”, che fa incontrare chi ha un progetto con chi è interessato a finanziarlo. Il tuo nuovo libro, una missione al Polo, un allevamento di criceti. Non hai bisogno di trovare un finanziatore danaroso, hai bisogno solo che il tuo progetto abbia senso per un bel po’ di persone.
Nell’articolo su Bresciaoggi ho spiegato più estesamente come funziona…

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Tanto è facile in Internet proporre i frutti del proprio ingegno, e così esiguo è lo scarto fra lo sforzo necessario a procurarsi uno spettatore e quello per trovarne mille, che la rete diventa spesso il luogo dell’autoreferenzialità: se il romanzo poliziesco che ho appena finito pare bello al sottoscritto, se il video che ho girato alimenta il mio narcisismo, se l’articolo che ho scritto mi permette di sfogare qualche tipo di sdegno, e di prevenire l’ulcera, allora il mondo deve conoscerlo.

Ma esiste una risorsa che rende possibile la realizzazione di progetti che godono della solida legittimazione di una comunità di persone che li hanno apprezzati tanto da decidere di unirsi in una sottoscrizione allo scopo di sostenerli. Come un libro originale, o una traduzione di cui si sentiva la mancanza: i libri sono i progetti che più spesso giocano la carta di questa forma di economia collaborativa. Ma sul sito Produzionidalbasso.com trovi tutto quello che si può realizzare con l’aiuto di una comunità che partecipa alla spesa: film, eventi culturali, dvd, persino l’autoproduzione di un nocino «km 0».

Ci si iscrive, si illustra il progetto alla comunità e si specifica il budget necessario (ad esempio: 300 quote da 15 euro). L’autore può comunicare coi suoi sostenitori e arruolarne di nuovi tramite i social network. Solo al raggiungimento della somma prevista il sistema richiamerà i finanziatori ai loro impegni: i co-produttori che hanno promesso l’acquisto di una quota verseranno la sommetta direttamente all’autore in cambio di una copia del libro pubblicato, di un biglietto per la mostra organizzata, di una bottiglia del nocino biologico distillato grazie al loro contributo.

Se nel periodo fissato non si troveranno abbastanza soci, il progetto risulterà non prodotto. Sarà per un’altra volta.

 

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