Ancora una volta la mia rubrica “Linguaggi della rete” su Bresciaoggi ha tenuto conto dell’attualità. Lunedì 31 ottobre abbiamo parlato dei social network e di come entrano nella storia dei cosiddetti disastri naturali. Accanto ai mezzi tradizionali, mille voci da “dentro” lo scenario degli eventi raccontano e condividono informazioni utili.
Il pezzo è uscito sul quotidiano col titolo “Disastri naturali, Twitter ai tempi dell’emergenza” e si parla anche di un esperimento che i lettori di Tarantula e di Ibridamenti conosceranno: Facebook e gli status raccontano la storia di eventi collettivi.
L’articolo:

Acqua e fango in Liguria e Toscana. Come accade ormai regolarmente in situazioni di questo genere, i social network si affiancano ai mezzi di informazione tradizionali nel fornire in tempo reale e dall’interno notizie sugli eventi e indicazioni per rendersi utili a chi è rimasto senza casa. Su Twitter, digitando #cinqueterre, si leggono post di turisti, soprattutto stranieri, che esaltano paesaggi, cucina e vini della Liguria: fino a quando, il 25 ottobre…

Per continuare a leggere “Disastri naturali, Twitter ai tempi dell’emergenza” dalla pagina Internet & Hi-Tech di BresciaOggi di lunedì 31, clicca qui.

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2 thoughts on “Fango e Twitter

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