Il gruppo di hacktivisti “Anonymous” (nella foto che apre questo articolo, da Wikipedia) ha lanciato in rete un’iniziativa a proposito del delirante manifesto dell’attentatore di Oslo e Utøya. Il documento si intitola “2083 – European Declaration of Independence” e consta di oltre 1500 pagine (si trova anche qui).
“Anonymous” propone di divulgarlo in molte copie, col contenuto completamente modificato e stravolto, reso così ridicolo che nessuno possa prenderlo più sul serio.
Traduco l’appello di “Anonymous”.

Operazione UnManifest

Dal momento che Anders Behring Breivik intende utilizzare la sua crudele azione di assassinare oltre 90 giovani, allo scopo di promuovere il suo manifesto di 1516 pagine, anche con l’aiuto di Internet, Anonymous suggerisce le seguenti azioni:

1. Trovate il Manifesto di Anders Behring Breivik: “2083 – A European Declaration of Independence”
2. Modificatelo, aggiungete stupidaggini, rimuovete delle parti, ritoccate le foto, fatene quello che volete…
3. Ripubblicatelo dovunque e votate quelli realizzati da altri; dichiarate che i falsi sono originali
4. Fate diventare Anders una barzelletta, in modo che nessuno lo prenda più sul serio
5. Diffondete questo messaggio per la rete e nel mondo reale, fatene delle traduzioni
6. Dedicate un momento alle vittime dei suoi crudeli attacchi

Noi tutti siamo anonymous,
Noi tutti siamo Legione,
Noi tutti non dimenticheremo l’assassinio,
Noi tutti non dimenticheremo le vittime.

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3 thoughts on “Anonymous contro l’attentatore di Oslo

  1. Non so, mi sembra un’ azione che potrebbe rivelarsi più pericolosa dell’ affermazione dell’ autenticità del protocollo dei Savi di Sion. Chissà perchè mi viene in mente il Pendolo di Foucault.

  2. Allora, vi riassumo un po’ di cose che ho detto nella discussione sulla mia bacheca di Facebook (questo è un problema che devo risolvere, il social network è molto utile per divulgare i contenuti del blog ma si mangia il dibattito…).
    Le obiezioni alla proposta di Anonymous sono state soprattutto:
    1) il proclama finale dell’appello è terrificante;
    2) non è il caso di far circolare quel documento, di “dargli spago”;
    3) è meglio farne una analisi critica e diffondere quella.
    Io penso che:
    1) è vero;
    2) la teoria del “non dare spago” in rete non funziona: uno in rete c’è non perché qualcuno gli dà spazio, ma perché se lo prende; circolerà anche se non lo vogliamo: è meglio saperlo;
    3) è una idea utile; in ogni caso, trasporre un testo da un genere letterario a un altro (come propone Anonymous, renderlo comico) o farne un’analisi critica, tutto questo in un certo modo “rompe” il gioco e ne svela i meccanismi. In fondo sono due modi di “ipertestualizzare” un testo.

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