Adesso che pretendete? È il primo luglio e mi escono solo giochi di parole di quart’ordine. L’afa la fa (cavolo, un altro…) da padrona, la creatività ne riparliamo dopo due birre ghiacciate (ma sono le dieci del mattino) e questo è il titolo che mi sono inventato per introdurre la serie di post di Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti che ragionano sul rapporto fra società e spettacolo (do you remember Guy Debord, perlappunto? ma anche Pasolini…), sui modi in cui la televisione, coi suoi meccanismi, media le nostre relazioni e sulle conseguenze che tutto questo ha sul linguaggio e sulla nostra capacità residua di pensare.
Il dibattito è intrigante: ve lo segnalo per il contenuto e anche perché, nella forma, realizza e illustra una cosa che andiamo dicendo da tempo. Quando diciamo che ci aspettiamo che il web costruisca un sapere sempre più dialogico e in forma di conversazione, intendiamo una cosa simile alla serie di post “La società dello spettacaaargh!” con la quale Jacopo e Matteo (con la complicità del blog Scrittori Precari) hanno deciso di allietare questo pezzo delle loro (e nostre) vacanze estive.
Cliccate con fiducia e buona lettura:

Annunci

5 thoughts on “Jacopo Nacci e Matteo Pascoletti debordano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...