Anche ieri (lunedì 27 giugno), sulla pagina “Internet & Hi-Tech” del quotidiano Bresciaoggi, è uscita la mia rubrica quindicinale Linguaggi della rete. Il titolo di questo numero era “La politica e la rete da Obama ai referendum”.
Alcune riflessioni sulle ultime consultazioni italiane, con l’aiuto ancora una volta di un bel libro (Sono le news, bellezza, di Michele Mezza). La Rete ha contribuito a salvare i referendum e all’elezione di candidati sindaci: e adesso? Che fine fa quel patrimonio di persone e di passioni che è stato la novità di questi mesi?

Che i social network, Facebook e Twitter soprattutto, siano stati la novità delle recenti
chiamate al voto s’è detto e ripetuto. Vediamo ora se, a freddo,è possibile fare una riflessione al di là del contingente: perché di rete e politica si parla almeno dall’elezione di Barack Obamaalla presidenza degli Stati Uniti, primo caso in cui un uso consapevole del web ha fatto la differenza per un candidato che partiva tutt’altro che favorito…

Il seguito dell’articolo è qui, sulla pagina Internet & Hi-Tech di BresciaOggi di lunedì 27 giugno 2011.

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