Quando Maria Luisa mi ha proposto di fare questo ne sono stato contento perché proprio in quei giorni stavo pensando a una serie di post per questo blog, dedicati agli autori che dopo il terremoto hanno raccontato L’Aquila. Quelli che autori lo erano già e quelli che dopo il 6 aprile 2009 hanno sentito la necessità di cominciare a raccontare.Stavo cominciando a contattare alcuni di loro, per chiedere che rispondessero alle mie domande, per conoscerli meglio e per poter pubblicare le nostre conversazioni qui. Prossimamente leggerete cosa ne è venuto fuori. Pubblicherò le interviste nell’ordine e nei tempi in cui riusciremo a realizzarle.
Ho pensato di chiamare “Mattoni di parole” questa serie di post, pensando al fatto che le storie che raccontiamo, i versi che componiamo, i racconti che scriviamo parlano del mondo ma, allo stesso tempo, ne fanno parte. Allora ho immaginato le parole che raccontano L’Aquila come parte della ricostruzione, come mattoni di una città non solo metaforica, come capitoli della narrazione condivisa dell’Aquila che era e soprattutto che sarà.
A presto.

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4 thoughts on “Mattoni di parole (scrivere L’Aquila)

  1. eccomi. condivido in gran parte , ma sono un pò imbranata.scrivo scrivo e scrivo e mi piacciono i territori di confine, mente cervello psicolanalisi antropologia..etcc… come si fa a partecipare? mi trovi anche su f.b., ti ho appena chiesto l’amicizia.

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