[Leggi tutte le puntate della rubrica “Libri e terapeuti”]

M.G.: Luca Casadio, sei psicologo, psicoterapeuta ed epistemologo; hai pubblicato saggi sulla terapia sistemica, l’umorismo e la psicoanalisi, ma anche romanzi e racconti (è appena uscito “Un assurdo studio sull’amore” Giulio Perrone Editore, collana Lab) e collabori con la redazione cultura della rivista Meltin pot. Posso domandarti, Luca, se c’è un libro che ti ha cambiato la vita?

Luca Casadio: Il libro che mi ha cambiato la vita è, senza dubbio, Porci con le ali di Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera.

M.G.: Mi sorprendi…

L.C.: I motivi di questa scelta sono molteplici: è un libro che ho “sottratto” al comodino di mia madre, e con la quale non ho mai parlato esplicitamente, è un libro che ho letto a sedici anni e che narrava proprio dell’esperienza di ragazzi della mia età, così simili a me e così diversi.
Il volume, infatti, tratta d’amore e di politica. È la storia di due adolescenti, Rocco e Antonia, alla loro prima esperienza – descritta dai due diversi punti di vista –, che, negli anni ’70, vivono con passione il loro impegno nel comprendere e “trasformare” il mondo, la loro società. Le “lotte di sinistra”, liceali e universitarie, fanno da sfondo, da tema centrale e da contenitore delle loro interazioni, della loro esistenza. Un’esistenza volta alla scoperta di tutto, di tutto ciò che vale la pena comprendere, conoscere, vivere.

M.G.: Cosa ti ha colpito così profondamente di quel libro?

L.C.: Per la prima volta, leggendo quelle pagine ho sentito la forza che possono avere le narrazioni, le storie, i racconti. Una forza per me impensabile fino a quel momento; quel libro parlava di me, anticipava i miei pensieri, mi rivelava cosa fosse il sesso – ancora del tutto ignoto – e come potesse essere visto anche dagli occhi di una ragazza della mia stessa età, tanto più esperta di me, tanto più vissuta, più vera, forse, più compiuta: una donna.

Grazie a questo libro ho capito anche cosa potesse temere mia madre; gli spinelli, l’abuso di alcol, l’esposizione ad esperienze tanto intense da poter travolgere un giovane illuso come me. E ancora, grazie a questo libro ho capito che mia madre mi teneva a mente, mi pensava e forse poteva capirmi anche senza dire nulla, solo guardandomi da un punto di vista tanto diverso dal mio. Un punto di vista che non mi sono mai preso la briga di capire, di conoscere a fondo per quanto fosse per me scontato, naturale.
Come uno specchio deformante, questo libro mi ha reso mille immagini di me, dei miei amici e della mia condizione e con leggerezza mi ha aiutato a raccontare con semplicità è immediatezza quello che provavo, quell’assurdo miscuglio di emozioni che chiamano adolescenza, passaggio da un fanciullezza semplice e immediata al caos degli adulti e delle relazioni emotive. È un libro che ancora conservo e a cui, ogni tanto, mi piace pensare.

M.G.: Grazie davvero, Luca!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...