All’Università di Montreal (fonte: La Repubblica) hanno condotto una ricerca per trovare una spiegazione scientifica al fatto che talvolta la relazione di coppia sia funestata dal tradimento.
Tamponandosi la fronte imperlata di sudore, gli psicologi e i ricercatori hanno annunciato di essere giunti, dopo aver intervistato 145 studenti, a ricostruire l’identikit del partner traditore.
Che, hanno spiegato, si riconosce perché trattasi di soggetto che cerca relazioni sessuali al di fuori della coppia e non si fa troppi problemi a tradire la fiducia del compagno.
Raccogliendo l’ultimo filo di voce dopo lo sforzo sovrumano, i ricercatori hanno aggiunto che però non è possibile dimostrarlo scientificamente.
Standing ovation.
Cioè.. fatemi capire… un uomo metterà le corna alla moglie se cerca relazioni al di fuori della coppia e non ha scrupoli a tradire la moglie…
Ma se vado a Montreal e scrivo che un marito fedele è uno soddisfatto della propria relazione e tiene molto alla fiducia della moglie.. Mi pubblicano??
Leggendo la notizia sembra un pò più seria, ma, intuitivamente da ragazzi giovani mi aspetto una fedeltà minore, che non rispecchia l’intera popolazione….
Mha….
Uno sforzo veramente titanico! Meno male che c’è la psicologia che si occupa di queste cose… C’è già aria di Nobel! Avessero almeno fatto le cose un po’ per bene, ma hanno preso un campione di ventenni (in media 23 anni)… In questo contesto la domanda “hai mai tradito o hai mai pensato di farlo” ha senso tanto quanto chiedere ad un campione di studenti delle superiori se ha mai bigiato o ha mai sognato di farlo! Comunque l’idea è notevole e scommetto che tra qualche anno si arriverà anche a scoprire un gene del tradimento… Subito dopo arriveranno quello che controlla l’amore/odio per la trippa, quello che decide il colore preferito/odiato e quello che ti rende più o meno avvezzo all’alcool (ops, dimenticavo, mi sa che questo ahimè l’hanno già scoperto!).
Tornando alla psicologia mi tornano alla mente altre ricerche altrettanto interessanti di qualche anno fa, che forse meritano una menzione: una sul fatto che dormire con i calzini evitasse i risvegli notturni, l’altra sul fatto che le bionde rendano gli uomini che stanno con loro più stupidi. Rilanciando quest’ultima ne proporrei una: è vero che stare con ricercatori che fanno ricerche stupide rende i partner più intelligenti?
Magari non tutte queste ricerche cambieranno la vita delle persone o aumenteranno la nostra conoscenza dell’animo umano: sono portato a credere però che quando i giornali ci si buttano sopra, ne selezionano gli aspetti più banali e “digeribili”…
Lo stesso quotidiano pubblicava anche una ricerca secondo la quale il tradimento è una questione genetica.
Per dire, lo stesso quotidiano pubblicava più o meno nello stesso periodo anche una ricerca secondo la quale il tradimento è una questione genetica.
Un certo modo di divulgare “cultura” o informazione psicologica tratta la materia come se si trattasse di misurare quanti centimetri di pioggia sono scesi mercoledì scorso: http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=44.
Alessandro, quella sulle bionde era memorabile.
In rete c’è anche un test: una serie di foto di ragazze in bikini, ciascuna abbinata a un quiz logico per misurare la differenza di rincretinimento nel caso di “esposizione” (come una radiazione o un virus) a una bruna, una rossa o una bionda.
Tipo “Cos’è che è fatto come un leone ha i denti da leone la coda di leone le zampe di leone ruggisce come il leone corre come il leone ma non è un leone?”, abbinata alla foto della Stefanenko.
Insomma: se un uomo è un fesso, la colpa è sicuramente di una donna.
Non è sempre colpa delle donne e delle mele??
Comunque non date la colpa alle bionde, loro non c’entrano nulla, di recente ho dato una (veloce) scorsa ad un articolo che dimostra che il male dell’uomo sono le rosse, perchè il colore rosso cortocircuita il cervello rendendo difficile pensieri con le parti “alte” del cervello… Hanno provato anche dei test, e se c’è uno stimolo rosso i risultati sono peggiori..
Mi spiace, ma questa notizia ha anche basi culturali (“rosso malupilu”) quindi, evidentemente, ho ragione io…
^^
Ma per quale motivo i calzini eviterebbero di svegliarsi?? Sarà perchè tengono i piedi caldi??